Il dolore
Progetto solidarietà per i bimbi saharawi
Dieci ospiti di Comune e Comitato di gemellaggio alloggiano in una struttura della società Solvay
ROSIGNANO. Quest'anno sono dieci, cinque femmine e cinque maschi, i bambini saharawi che sono ospiti, insieme ai loro accompagnatori, del Comitato di gemellaggio e del Comune di Rosignano, grazie al contributo di Solvay che, puntualmente ogni estate, mette a disposizione una propria struttura a Vada per consentire l'accoglienza dei piccoli.
Un appuntamento di solidarietà che si rinnova da molti anni per permettere ai bambini di sfuggire alle proibitive condizioni del deserto del Sahara durante i mesi estivi e anche di sottoporsi ad accurati controlli sanitari.
Ieri mattina i bambini, i loro accompagnatori ed i volontari del Comitato di gemellaggio, che con passione accudiscono i piccoli, hanno ricevuto la visita del sindaco Alessandro Franchi, della presidente del consiglio comunale Caterina Giovani, dell'assessore Daniele Donati, del direttore dello stabilimento Solvay di Rosignano Davide Papavero, accompagnato dal dottor Antonello De Lorenzo (responsabile comunicazione) e da altri collaboratori della direzione dello stabilimento Solvay.
Un momento di gioia e di festa, che è stato reso più speciale per i bambini dalla consegna di doni, soprattutto giochi e vestiario, da parte di Solvay, che quest'anno è intervenuta anche con lavori sulla propria struttura per accogliere al meglio il gruppo di saharawi.
Ed infatti, anche in questi anni di crisi, l'ospitalità estiva dei bambini da parte del Comitato di gemellaggio e del Comune di Rosignano è stata possibile grazie al grandissimo impegno dei volontari e di coloro, in primo luogo la stessa società Solvay, che ormai da anni sostengono l'iniziativa di solidarietà sul nostro territorio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
