Trasporti
False griffe, blitz sul mare Maxi-sequestro e denunce
Operazione coordinata dai carabinieri per bloccare il traffico di prodotti taroccati Prima dell’intervento sono stati studiati gli orari e i trasferimenti dei venditori
CECINA. Prima hanno studiato gli orari e i trasferimenti della merce contraffatta che viene generalmente venduta sulle spiagge di Marina di Cecina, poi mercoledì scorso, nel tardo pomeriggio, sono entrati in azione. E hanno sequestrato 244 paia di occhiali da sole, naturalmente “tarocchi”, oltre ad altri 225 occhiali privi di marchio. Non solo, i carabinieri hanno denunciato due venditori ambulanti, Suddin Sham, cittadino del Bangladesh nato nel 1982 e residente a Pisa, e Ndour Mor, senegalese del ’79 residente a Rosignano. Ambedue sono accusati di detenzione di articoli contraffatti, ed il primo è stato anche multato per vendita abusiva sulle spiagge.
Il blitz è andato in scena intorno alle 18 di mercoledì e rientra nei controlli disposti dalla Questura di Livorno e coordinati dalla Compagnia carabinieri di Cecina. L’operazione ha coinvolto anche la Guardia di finanza, La Forestale, la polizia provinciale e i vigili urbani.
Le attività, il cui scopo è quello di contrastare il commercio abusivo non solo sulle spiagge ma anche nell’organizzazione che precede la vendita, sono state coordinate dal comandante della stazione dei carabinieri di Cecina, il maresciallo Fabio Pacchini. Il servizio è arrivato a seguito di svariate indagini, portate avanti nelle ultime settimane dal luogotenente Eros Papale, della squadra operativa. Proprio grazie a queste verifiche, si è riusciti a stabilire le modalità di attuazione del commercio abusivo di griffe taroccate: orari, movimenti della merce e, sulla base di queste informazioni, è stato deciso il luogo più sicuro dove far scattare l'operazione contro l’abusivismo, evitando di allarmare residenti e turisti che in questo periodo affollano Marina di Cecina. Tra l’altro durante le indagini è emerso un particolare fenomeno locale, che pare coinvolgere alcuni commercianti, e sul quale i carabinieri mettono in guardia, come spiega Papale: «Si crede che non sia reato custodire all'interno dei negozi, a titolo di cortesia, i borsoni pieni di merce contraffatta degli ambulanti. In realtà si potrebbe incorrere nel reato di favoreggiamento (si rischia fino a 4 anni di reclusione), o in quello più grave del concorso in ricettazione e commercio di merce contraffatta (fino a 8 anni)».
Al termine dell’attività è stato denunciato a piede libero Suddin Sham, perché aveva 143 occhiali da sole con marchi fasulli, che naturalmente sono stati sequestrati. All’uomo anche una multa per commercio senza licenza, e un secondo sequestro di altri 225 paia di occhiali, che però non risultavano avere marchi taroccati. Analoga denuncia anche per Ndour Mor, che aveva 42 borse e 3 cinture. Tutte “patacche”, anche queste sequestrate.
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