Proteste
Strade chiuse, vendite flop proteste in via Diaz e Cavour
Negozianti in maggioranza contro il divieto di transito e sosta dalle 18 del venerdì «In estate quelle sono le ore in cui si lavora, con la gente che rientra dal mare»
CECINA. Chiude la strada e spariscono i clienti. Tante voci, che si fanno protesta. La maggioranza dei commercianti di via Cavour e di quelli che affacciano nel primo tratto di via Diaz, dall’uscita della Ztl fino all’angolo con via Buozzi, non ci stanno al blocco del traffico tutti i venerdì dalle 18. «In estate sono le ore in cui si lavora di più perché le persone vengono via dal mare e il caldo è meno intenso». La sintesi la fa Daniele Buti, titolare di Spinnaker, negozio di articoli da pesca, ma al di là della merceologia sono in molti a schierarsi su questo fronte. In strada ci sono già le transenne in vista della chiusura del 7 agosto per il Gran galà della moda: sfilate, giochi e attrazioni per bambini, musica, punti ristoro e negozi aperti fino alle 24.
Nell’arco di un’estate sommando i venerdì di chiusura al traffico e divieto di sosta fanno due giornate piene di lavoro sfumate. «Lo scorso venerdì con la chiusura avevamo solo una strada vuota fuori dal negozio», sentenzia Federica Bertocchi titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento. Che aggiunge: «Non siamo contrari alla chiusura ma sarebbe utile posticipare l’orario». Sull’altro lato di via Diaz Alessandra Filippelli del negozio di abbigliamento Moma è dello stesso avviso: «Prima delle 18 è caldo, solo dopo la gente comincia a venire in paese. Con la chiusura della strada si bloccano le vendite e in quei pomeriggi converrebbe stare chiusi».
La linea è chiara. Nessuno è contro le manifestazioni organizzate dal Centro commerciale naturale, che siano soci oppure no. Però non ci stanno a pagare il prezzo dei mancati affari dei venerdì pomeriggio. «L’orario di chiusura è penalizzante – dice Mirko Filippelli della ferramenta 3Fm –. Le manifestazioni si possono fare trovando una soluzione che non sia in danno di altri». Non ha dubbi Enrica Santini del negozio di calzature Piccoli passi: «Vorrei la strada aperta, quando chiude le vendite scemano». E Miriam Ciriello di Benetton: «Ci isolano e le vendite in quelle ore calano in modo evidente».
Anche Cristina Lucaccini del negozio di abbigliamento Secreto: «Se chiudi la strada e poi qui non è prevista nessuna attrazione abbiamo solo ricadute in negativo. Per la Notte bianca c’erano delle bancarelle e una band musicale che hanno portato gente anche in via Cavour». Lo conferma Giovanna Lovece di Gl Creazioni moda: «Con la chiusura non c’è giro di clienti, nonostante io abbia l’attività a fianco di una gelateria». Un problema d’orario, che non tiene conto delle esigenze delle attività che affacciano in via Cavour. «Si dovrebbe chiudere alle 20», dice Federica Barbini di Glamour. E rincara Susanna Demi di Ony: «Finiamo per perdere il pomeriggio, potremmo chiudere». Anche Alberto Bellucci del Caffè Cavour punta il dito: «A che scopo chiudere la strada se poi non ci fai alcuna iniziativa?».
Taglia corto e chiude alle polemiche il titolare del negozio di abbigliamento Kaos. «Aperto o chiuso per me non fa alcuna differenza – sostiene Marco Di Giuseppe –. I commercianti si lamentano qualsiasi cosa venga fatta». E Fulvia Guarguaglini di Snob aggiunge: «Se un cliente vuole andare in un negozio non si ferma di fronte a una strada chiusa. A condizionare il movimento nel pomeriggio quest’anno è il bel tempo che invita a restare in spiaggia». Sul nodo parcheggi Valentina Di Donato di Vale Abbigliamento invita a contare gli stalli di via Cavour. «Se i clienti delle attività che affacciano su questa strada fossero solo quelli che trovano il posto per l’auto in questa via potremmo chiudere. Chi sceglie le nostre attività lo fa a prescindere dal parcheggio o dalla chiusura della strada».
Sarà un caso, ma con il battere dei piedi qualcosa si smuove. «Avevamo richiesto al Comune di disporre la chiusura dalle 19, ma l’orario avrebbe creato delle difficoltà per l’eventuale rimozione delle auto lasciate in sosta – dice il presidente del Ccn Cecina Roberto Bartoli –. Il nostro obiettivo è di far lavorare i commercianti cercando di scontentare il meno possibile». Le difficoltà però sono di colpo evaporate. «In accordo con la polizia municipale da questo venerdì la chiusura scatterà dalle 19».
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