Toscana
Socialisti in allarme per l’associazione dei due ex segretari
Le critiche dal Psi Bassa val di Cecina verso FarEuropa Bientinesi: «Sembra un primo passo di avvicinamento al Pd»
CECINA. Temono una marcia di avvicinamento al Pd e il tentativo di indebolire il Partito socialista italiano. Non ci girano intorno nelle stanze della sezione della Bassa val di Cecina in via Verdi, l’iniziativa della neonata associazione politico culturale FarEuropa che ha tra i suoi promotori Antonio Giuseppe Costantino e Alberto Rossi non convince.
«Abbiamo appreso della nascita dell’associazione politico-culturale FarEuropa, finalizzata a non meglio precisati contenuti innovativi e di ampio respiro – afferma il segretario del Psi Bassa val di Cecina Paolo Bientinesi –. Prioritaria sarebbe la “visione internazionale della politica” in contrasto con populismi e localismi. L’impressione, aldilà dei temi altisonanti, e che la neonata associazione, che vede come promotori due ex segretari provinciali del Partito socialista italiano, sia solo un primo passo nella marcia di avvicinamento al Pd, dal quale ha già avuto la benedizione».
Presenti all’iniziativa di presentazione di FareEuropa, che l’1 agosto si è tenuta al bagno La Perla di Marina, anche il segretario del Pd Filippo Costalli, il capogruppo consiliare Nicola Imbroglia e il consigliere regionale Francesco Gazzetti, oltre ad altri rappresentanti di ispirazione socialista. «Quello che è necessario oggi è declinare in chiave moderna il socialismo e i suoi valori che restano fondamentali per una seria politica di sinistra e del resto i contenuti innovativi nascono anche all’interno del partito con il lavoro politico e la militanza degli iscritti e simpatizzanti – sostiene Bientinesi –. Del resto, lo stesso segretario del Psi Riccardo Nencini che fa parte dell'attuale governo rappresentando il Psi è impegnato a dare il suo contributo come alleato del Pd, pur non dimenticando all'occorrenza di mettere in evidenziare le posizioni socialiste». E conclude: «Per quanto riguarda la politica locale abbiamo sempre creduto in un partito aperto alla discussione e al confronto dando sempre il massimo spazio a tutte le posizioni. Naturalmente ognuno può fare le scelte che crede, ma dovrebbe almeno spiegare perché prende le distanze dalla propria storia politica. E comunque ci sembra velleitario portare elementi di socialismo in altri partiti».
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