Sicurezza
Dopo la caduta chiede i danni al Comune
San Vincenzo, in tribunale per il conto di oltre 22.000 euro che l’amministrazione non vuol pagare
SAN VINCENZO. Cade, si fa male camminando e cita in giudizio il Comune di San Vincenzo. Una caduta rovinosa stando al conto di oltre 22.000 euro che la signora Milla Settici ha rimesso all’amministrazione comunale. A stabilire se dovrà essere pagato e in quale misura sarà il tribunale di Livorno a cui si è rivolta la donna per far valere le proprie ragioni.
Erano le 11 del 22 novembre 2012 quando la signora Milla Settici cadeva camminando in via Giacomo Matteotti a San Vincenzo, all’altezza del negozio Ipersoap, quasi all'incrocio con la discesa che porta al Passaggino. E cadeva a terra rovinosamente, tanto da procurarsi seri danni fisici. Due mesi dopo, attraverso il suo avvocato pisano Pietro Guazzelli, la signora Settici ha richiesto al Comune di San Vincenzo un risarcimento danni pari a 22.364,96 euro, in quanto attribuisce la causa della caduta all’impatto con una rampa carrabile per accesso al marciapiede mal raccordata al piano stradale sottostante.
Il 21 febbraio 2013 è stata trasmessa in via cautelativa al Broker assicurativo Gpa Assiparos la documentazione consegnata dall’avvocato Pietro Guazzelli, mentre il giorno successivo fu richiesto a Guazzelli di trasmettere ulteriori documenti per il regolare svolgimento dell’iter procedurale con la compagnia assicurativa. Il 4 marzo 2013 fu acquisita la nota informativa relativa al numero del sinistro 2013/2918 e all’individuazione della compagnia assicuratrice, la Assiversilia di Agostini Antonio & C. Sas. Con successive note, furono inviati al broker assicurativo Gpa Assiparos i documenti integrativi trasmessi dall’avvocato Guazzelli e in particolare la relazione dell’ufficio tecnico comunale sanvincenzino in data 22 luglio 2013, da cui emerge che la rampa d’accesso al marciapiede non risulta di proprietà comunale ma privata.
Il 23 febbraio 2015 l’avvocato Guazzelli ha richiesto al Comune la stipula della convenzione assistita, inviata poi al broker assicurativo informandone per conoscenza il legale stesso. La compagnia assicuratrice non ha ancora liquidato il sinistro non ravvisando i presupposti per configurare una responsabilità a carico del Comune.
Con l’atto di citazione del 20 maggio scorso Milla Settici intende ottenere dinanzi al tribunale di Livorno il risarcimento del danno, quantificato in 22.364,96 euro, e cita il Comune di San Vincenzo a comparire all’udienza fissata il 26 ottobre prossimo.Il Comune di San Vincenzo, dal canto suo, ha deciso di resistere in giudizio, asserendo che la mancata liquidazione del sinistro è sintomatica del fatto che da parte della compagnia assicuratrice non si sono riscontrati i presupposti per individuare una responsabilità certa dell'ente locale in merito all’accaduto.
Paolo Federighi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
