Gioco
300 firme per la Cianciafera «Teniamo aperto il cancello»
I cittadini che hanno promosso la raccolta consegneranno i documenti in Comune domani. Il passaggio al mare è ancora al centro di una vertenza
CASTIGLIONCELLO. Sono circa 300 i cittadini che hanno firmato la petizione per chiedere al Comune che venga garantito l’accesso che porta alla baia della Cianciafera. Di fatto la petizione chiede all’ amministrazione comunale l’avvio di “una procedura di usucapione del passo pedonale ad uso pubblico che congiunge la Piazza della Torre alla spiaggetta della Cianciafera per garantirne la tutela da un punto di vista naturalistico e civico”. Proprio in questi giorni alcuni cittadini che assieme a Nerina Monti, ex consigliera comunale di Sel, hanno promosso la raccolta di firme, stanno raccogliendo i moduli sottoscritti da residenti e turisti. Moduli che venerdì mattina verranno consegnati in comune probabilmente nelle mani dell’assessore all’Urbanistica Margherita Pia. La raccolta di firme ha preso il via all’indomani delle ultime vicende collegate alla chiusura del cancello di ingresso al passaggio pedonale che porta alla baia incastonata tra Punta Righini e il Quercetano. A maggio scorso, infatti, il cancello è stato ancora una volta chiuso: saldato sul lato della serratura. Ad accorgersene alcuni turisti che, arrivati a Castiglioncello, avrebbero voluto raggiungere la baia per trascorrere una giornata al mare. Immediata la risposta del sindaco forse stanco di una vicenda che va avanti da anni: denuncia alla locale stazione dei carabinieri contro ignori e ordinanza urgente di riapertura del cancello. Passano poche ore e il legale della Futura snc, titolare della proprietà della villa ex ristorante Torre Medicea (adiacente al terreno di villa Godilonda a margine del cui parco insiste il passaggio per raggiungere la Cianciafera) si reca dai carabinieri di Castiglioncello assumendosi la responsabilità della chiusura del cancello. Poche ore prima dello scadere dell’ordinanza emanata dal sindaco il cancello viene riaperto ma la vicenda non finisce qui. Sul cancello viene affisso un volantino dove la società annuncia che impugnerà il provvedimento del sindaco in quanto “assolutamente illegittimo e infondato in fatto e in diritto e produttivo di un danno permanente comportando, tale provvedimento, l’accesso indiscriminato alla proprietà privata”. Accanto al volantino una cartografia che, secondo i legali della Futura Snc, mostrerebbe il vero accesso al viale che porta alla baia della Cianciafera. Un passaggio che, sempre secondo i legali, sarebbe attiguo o comunque diverso da quello del numero civico 8 e quindi accanto alla proprietà della Società Futura. Da qui parte l’iniziativa dei cittadini che attraverso una petizione popolare ed una raccolta di firme corredata da alcuni documenti chiedono all’amministrazione di garantire l’accesso pubblico al percorso pedonale “utilizzato – recita la petizione – da trent’anni”.
Alessandra Bernardeschi
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