Il Tirreno

Ragazza travolta in strada indagini ancora in corso

Castagneto Carducci, il sindaco: «Via di Marina in quel tratto è in sicurezza». L’avvocato dell’investitore: «Nessuna dichiarazione per rispetto della vittima»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO CARDUCCI. La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti. Indagini aperte, affidate al sostituto procuratore Arianna Ciavattini a cui spetta il compito di ricostruire di quanto accaduto nell’incidente che la notte tra il 31 luglio e l’1 agosto ha causato la morte di Sara Milo, studentessa fiorentina che era in vacanza in zona con alcuni amici, investita lungo la strada provinciale 17, via della Marina, dall’auto guidata da Lorenzo Pacchini, bagnino di 37 anni redidente a Donoratico, attualmente denunciato per guida sotto l’influenza di alcool (articolo 186 del Nuovo codice della strada). 

L’uomo ha scelto la via del silenzio. «Vive in uno stato d’animo di prostrazione e di dolore per cui preferisce mantenere il silenzio – dice il legale di Pacchini, l’avvocato Patrizia Fulceri –. Una scelta nel rispetto della vittima e dei suoi familiari, a cui rivolge le più sincere condoglianze. Ma anche del lavoro degli inquirenti che stanno indagando sulla dinamica dell’incidente». 

Il tragico episodio ha alimentato da subito una scia di polemiche sulla sicurezza della viabilità. «Ogni azione per migliorare la pista ciclabile che costeggia la strada deve essere fatta, ma non accetto che si rappresenti come un disastro impercorribile a piedi – afferma il sindaco di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini –. Deve essere migliorata e resa più sicura e invitante per i ciclisti, ma i pedoni con certezza devono senza alcuna scusa camminare lì dentro dove possono procedere in sicurezza».

Il primo cittadino marca una linea, con una premessa. «Ho atteso alcuni giorni prima di entrare in qualche modo nel drammatico incidente in cui ha perso la vita Sara. Vorrei provare almeno a ristabilire alcuni elementi di corretta conoscenza, utili solo a inquadrare meglio quanto accaduto e non certo per esprimere giudizi morali o peggio ancora favorire processi mediatici, laddove invece saranno gli organi competenti a esprimersi». Nel dettaglio, «Sara ha perso la vita in via della Marina. La strada è provinciale, ed il tratto è assolutamente in buone condizioni di manto stradale e con adeguata illuminazione. È inoltre costeggiata da una striscia di percorso pedonale e ciclabile che separa con una staccionata dalla carreggiata stradale coloro che vi transitano».

E a proposito dell’illuminazione pubblica, «nei giorni precedenti all’incidente abbiamo avuto dei guasti alla pubblica illuminazione che la sera e la notte dell’incidente era perfettamente funzionante, la strada era illuminata e c’era peraltro luna piena». E in merito alla richiesta di installare dissuasori di velocità «non possono lì essere inseriti per il Codice della strada».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa