Erba alta, degrado e incuria nell’area dell’ex zuccherificio
CECINA. Degrado e incuria nell’area dell’ex ferrovia dello zuccherificio di Cecina: una situazione che va avanti da anni, secondo quanto raccontano alcuni residenti di via Timavo, costretti ogni anno...
CECINA. Degrado e incuria nell’area dell’ex ferrovia dello zuccherificio di Cecina: una situazione che va avanti da anni, secondo quanto raccontano alcuni residenti di via Timavo, costretti ogni anno a ricorrere a diverse segnalazioni all’ufficio ambiente del Comune prima di veder intervenire qualcuno per risolvere la situazione. «Ho iniziato a scrivere agli uffici preposti già dal 27 di maggio perché so bene quanto tempo occorra prima di vedere dei risultati – dice la signora Sandra Fedeli –. Speravo di riuscire a vedere la zona ripulita per l’inizio dell’estate, ma così non è stato. Adesso però sono veramente stanca di vivere vicino a un terreno stracolmo di sterpaglie, erbacce e sporcizia che non fanno che attirare nella zona tanti animali indesiderati come topi, ratti e addirittura serpenti. Il tutto a ridosso delle abitazioni. Ad oggi mi risulta che l’ufficio ambiente abbia già fatto tutto ciò che era di sua competenza, senza ottenere alcun risultato».
È lo stesso ufficio, infatti, a comunicare alla signora che per prima si è mossa per portare l’incuria del luogo all’attenzione dell’ente, che nei confronti del proprietario dell’ex zuccherificio è stata emessa il 21 luglio un’ordinanza dirigenziale. In questo modo dovrà essere egli stesso a dare pronta esecuzione ai lavori di taglio e manutenzione del verde.
Dall’ordinanza dirigenziale niente è cambiato in via Timavo. «I mesi passano e ci troviamo già all’inizio di agosto – sottolinea Fedeli –. Nei giorni scorsi sembrava quasi che qualcuno avesse cominciato a ripulire la zona dalle erbacce, ma alla fine la mia speranza si è rivelata soltanto un sogno! Sono state messe delle transenne all’inizio della strada come a segnalare l’imminente avvio dei lavori ma niente di più. Qualcuno ha effettivamente iniziato a tagliare l'erba ma solo per un piccolo tratto, poi tutto si è fermato. Mi è venuto addirittura il dubbio che sia stata l’iniziativa di qualche cittadino privato che abita nelle vicinanze ed è intervenuto per rimuovere le erbacce dal confine con la sua proprietà». Che conclude: «Non so quanto ancora dovremo aspettare affinché questo luogo venga finalmente pulito. Vorrei che i proprietari provvedessero non solo a tagliare l’erba, come alla fine e dopo ripetute ingiunzioni hanno fatto finora almeno una volta all’anno, ma anche ad avviare una vera e propria opera di bonifica dell’intera area, in modo da scongiurare rischi sanitari».
Elena Battaglia
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