Il Tirreno

Multe e sequestri a raffica

di Andrea Rocchi
Multe e sequestri a raffica

Blitz a Marina di Castagneto: due denunciati, scoperte centinaia di griffe fasulle

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MARINA DI CASTAGNETO. Stretta sugli abusivi. Guerra alla contraffazione. Via le false griffe da banchi, mercati, spiagge. Ancora un blitz delle forze dell'ordine sul lungomare dopo la raffica di controlli in spiaggia, tra San Vincenzo e Chioma. Ancora sequestri, ingenti. Scarpe, borse, vestiti, occhiali. False griffe, perlopiù. Carabinieri, poliziotti, finanzieri, vigili urbani che raccolgono nelle auto di servizio sacchi di merce contraffatta che viene tolta alla vendita. Una scena che si ripete.

L'ultima operazione, ordinata dalla Questura di Livorno, ha come teatro il lungomare di Marina di Castagneto. Non è un blitz come gli altri. E' studiato al tavolino da giorni. E' eseguito nel momento in cui in strada circola un quantitativo notevole di prodotti. I militari, insieme agli agenti delle altre polizie, controllano minuziosamente gli orari e gli spostamenti dei venditori. Sono essenzialmente senegalesi. Ma ce ne sono altri provenienti dal centro Africa, e alcuni magrebini. Vendono un po’ di tutto.

L'ordine è quello di mantenere "una cornice di sicurezza", ovvero entrare in azione senza arrecare disturbo a bagnanti, turisti e residenti, "ottimizzando il risultato" dicono i militari della Compagnia di Cecina guidati dal comandante, il capitano Orivella Micelotta. «Questi fenomeni - spiega la stessa Micelotta - per poter essere davvero contrastati, vanno prima conosciuti nel dettaglio. Questo è l'obiettivo che ci siamo posti». I sequestri, dicevamo, saranno ingenti.

Sotto il coordinamento dei militari di Cecina entrano in azione uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di Cecina, del Corpo Forestale, della polizia provinciale dei vigili urbani di Bibbona e Castagneto. Agiscono sulla base di un lavoro di indagine svolto dai carabinieri di Donoratico guidati dal maresciallo Massimiliano Meliota. Sono i militari locali ad avere un quadro di insieme del fenomeno.

Così, la notte di venerdì scorso entrano in azione. Non in spiaggia, stavolta. Ma lungo le vie di Marina.

Il bilancio è questo: viene denunciato all'autorità giudiziaria in stato di libertà Mbaye Bassirou, senegalese di 45 anni, già noto alle forze dell'ordine per reati specifici. L'uomo aveva 32 paia di scarpe con marchi contraffatti . Sono state poi trovate e sequestrate 12 borse e 12 cinture con marchi contraffatti abbandonate in strada da un cittadino extracomunitario che, alla vista dei militari, si dava alla fuga.

Un altro denunciato, nel corso dell'operazione di venerdì notte, è Lo Moussa, 35 anni, anch'egli di nazionalità senegalese. L'uomo, incensurato, aveva vestiti (10 capi di abbigliamento) e 7 borselli anch'essi con marchi falsi. Tutti sequestrati. Sempre nell'ambito degli stessi controlli alcuni immigrati, di fronte alle forze dell'ordine, hanno preferito dissfarsi della merce per non incorrere in sanzioni.

Ciò ha permesso ai militari di recuperare altre 92 paia di scarpe e borselli, 9 cinture, due vestiti e 2 paia di scarpe. Tutti prodotti visibilmente contraffatti. Alcuni falsificati anche con una certa precisione. Prodotti che, evidentemente, hanno comunque un mercato che rende.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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