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estorsione tra ambulanti

Botte tra venditori in spiaggia La moglie difende Zahri

CECINA. La moglie di Mohamed Zahri, il 35enne residente a Riparbella che nei giorni scorsi è stato messo ai domiciliari, perché con Ossama Filahi è accusato di estorsione, lesioni e danneggiamenti...

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CECINA. La moglie di Mohamed Zahri, il 35enne residente a Riparbella che nei giorni scorsi è stato messo ai domiciliari, perché con Ossama Filahi è accusato di estorsione, lesioni e danneggiamenti ai danni di un marocchino che vendeva (con regolare licenza) sulle spiagge di Bibbona, difende il marito e fornisce una diversa versione dei fatti.

«I fatti non sono andati in quel modo - spiega El Harci Hafida - È vero che c’è stato un litigio, ma a parole. Poi Filahi ha effettivamente ha dato un pugno all’altro, come infatti ha confermato alle forze dell’ordine. Invece lo scontro tra l’altro ragazzo e mio marito è stato solo verbale, non si sono picchiati». Quanto alle accuse di minacce di violenza alla sorella del marocchino, la moglie di Zahri sottolinea che «non sono assolutamente avvenute, non è la verità».

«Non capisco perché mio marito è stato messo ai domiciliari - termina la donna -, lui ha tre figli e io sono casalinga. Adesso non sappiamo come andare avanti per sopravvivere. Oltretutto la polizia è venuta alle 5,30 del mattino, davanti ai bambini, a perquisire la casa. Ci hanno messo paura. Mi sembra assurdo e ingiusto».

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