Il Tirreno

CASO POGGIO GAGLIARDO

Trielina, Massini replica all’Asl

Trielina, Massini replica all’Asl

«Valori già accertati nel 2006 ma ritenuti non nocivi»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTESCUDAIO. Parla di allarme ingiustificato a proposito dell’inquinamento da trielina a Poggio Gagliardo ed in particolare nel centro commerciale del Poggio. E bacchetta l’Asl ed in particolare la dottoressa Roberta Consigli, per alcune considerazioni espresse durante l’incontro di venerdì 24 luglio al Fiorino con il Comune di Montescudaio ed i rappresenanti del comitato “No trielina”. Interviene così Roberto Massini , in qualità di ex titolare della conceria e procuratore dell’attuale società proprietaria del centro commerciale.

Massini parla di un allarme del tutto ingiustificato e premette di aver “seguito con dovuta attenzione tutto lo svolgersi degli eventi e in particolar modo tutta quella attività svolta al fine di bonificare e recuperare l'area di Poggio Gagliardo”.

«E' innanzitutto opportuno sottolineare l'assoluta incoerenza dello stupore che traspare dalle parole della dottoressa Consigli dell'Asl che testualmente riferisce “Non avremmo mai pensato di scoprire la presenza di questi agenti inquinanti anche nell'aria". Appare strana la considerazione della rappresentante dell'Asl dal momento che in data 22/06/2006 nel corso dell'elaborazione del piano di caratterizzazione eseguito dalla Regione Toscana veniva verificata la presenza di gas interstiziali attraverso il metodo radiello ovvero il medesimo utilizzato nel marzo scorso. I valori riscontrati, giova rammentarlo, in quell'occasione non vennero ritenuti nocivi alla salute dall'ente preposto. L'Asl come può non essere a conoscenza di tutto ciò se ha presenziato a tutte le operazioni effettuate sull'area di Poggio Gagliardo, ai sopralluoghi e alle numerose conferenze di servizi sin dal 2004? Siamo di fronte, in buona sostanza, a una signora dalla memoria labile o alla volontà di creare una notizia da prima pagina?». Massini ricorda che sul “punto peraltro il dott. L ombardi dell'Asl dice sostanzialmente che non sembrano esserci pericoli per la salute. Un allarmismo fuori luogo che paventa scenari apocalittici”. E a Trusendi del comitato risponde ricordando che “con determina del 25 agosto 2008 la Provincia di Pisa rilasciava alla società proprietaria dell'area la certificazione di avvenuta bonifica dell'area di Poggio Gagliardo che ha consentito la successiva realizzazione dei fabbricati oggi esistenti che Trusendi voleva sigillare”. E precisa che “tutti gli oneri finanziari per suddetta bonifica sono stati ad esclusivo carico della società Erre Emme sas”. E dice che “non corrisponde a verità che non vi sia stata la impermeabilizzazione della pavimentazione dei capannoni ubicati nell'area poichè sotto ogni pavimentazione è stato applicato un telo impermeabilizzante al momento della loro esecuzione”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web