Gioco
Etilene, studio dell’Arpat sull’aria
Durante la combustione dalla torcia analisi delle polveri: «Nei limiti»
ROSIGNANO. Studio accurato di Arpat sull’aria a seguito dello sfiaccolamento dalla torcia del deposito di etilene, che nelle giornate di lunedì e martedì scorsi a causa di un guasto all’impianto ha portato alla combustione di elevate quantità di etilene. «Il settore specialistico "Modellistica previsionale" di Arpat - si legge in una nota dell’agenzia per l’ambiente - ha effettuato un'analisi meteorologica dell'andamento dei venti nelle giornate più "critiche" del 27 e 28 luglio (caratterizzate da un flusso di etilene in torcia di circa 1 t/h, diminuito fino a 0,5 t/h il 30 luglio) per individuare le aree potenzialmente interessate dalla dispersione dei fumi provenienti dall'impianto Ineos». Lo studio conclude che «le zone interessate non includono insediamenti residenziali significativi; gli insediamenti a sud (“villaggio Pontile”) ed a sud-est (“villaggio Fanfani”, lungo via di Porto e strade contermini) dell’impianto risultano potenzialmente interessati in misura piuttosto marginale, mentre la linea costiera con gli stabilimenti balneari e le “spiagge bianche” risultano interessati pressoché esclusivamente di notte fino al primo mattino, quando sono tipicamente meno frequentati». È stato inoltre provveduto a rilevare i dati della centralina di monitoraggio della qualità dell'aria a Poggio S.Rocco. «I dati - termina la nota - sono stati quelli delle polveri fini (frazione PM 2.5), parametro ritenuto più idoneo in relazione con gli inquinanti della combustione derivanti dalla torcia Ineos. La concentrazione delle polveri fini dal giorno di inizio dell'evento, risultano in linea con quelli dei giorni precedenti e all'interno dei limiti normativi».
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