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TARGA CECINA

Docufilm sulle sfilate d’epoca proiezioni al parco dei Pini

Docufilm sulle sfilate d’epoca proiezioni al parco dei Pini

CECINA. “1984”. No, questa volta il romanzo di George Orwell non c’entra nulla. C’entra, invece, l’idea del fondatore e socio onorario della Targa Cecina, Mauro D’Ambrogio, di proiettare stasera...

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CECINA. “1984”. No, questa volta il romanzo di George Orwell non c’entra nulla. C’entra, invece, l’idea del fondatore e socio onorario della Targa Cecina, Mauro D’Ambrogio, di proiettare stasera (inizio ore 21) al parco espositivo “I Pini” di Marina il filmato delle due sfilate dell’epoca viste da una prospettiva inedita. Merito dello scultore Ado Santini, che documentò le due domeniche con la telecamera, se la cassetta è arrivata al sodalizio ed ora è in formato digitale pronto per essere visto. L’ingresso è libero. Da quei fine settimana di settembre sono passati 31 anni, ma lo spirito degli associati è rimasto intatto. D’Ambrogio ricorda con piacere che non fu un anno a caso. Intanto perché il regista scelse il punto di ripresa vicino alla caserma dei carabinieri, inquadrando così tutti i carri che dal cinema scendevano verso il centro. Inoltre, nel 1984 il direttivo della Targa decise di rafforzare il gemellaggio con Sagunto, già siglato in Comune, contattando le Fallas. A vedere i carri, nel 1984, parteciparono circa 10 mila persone a domenica. Numeri oggi impensabili per almeno due motivi: sono cambiate le abitudini e il modo di partecipare alla vita della città e, inoltre, le piattaforme sociali hanno riscritto le regole del gioco. D’Ambrogio non dimentica poi che, quell’anno, l’incasso fu sostanzioso e, fatti i conti, permise di costruire i capannoni dove pianali e figure di cartapesta vengono riposte insieme al resto del materiale. Insomma, questo amarcord in programma oggi sarà l’occasione per rivedere un capitolo storico. (m.f.)

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