Il Tirreno

Così l’Unione dei Colli fa flop

Così l’Unione dei Colli fa flop

Lucibello (Ipc) accusa: «Non c’è condivisione». Nel mirino anche alcune delibere

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RIPARBELLA. Alessandro Lucibello Piani, consigliere di Ipc Riparbella, torna ad accusare la gestione dell’Unione Colli Pisani. Definisce l’intervento del presidente uscente Lucchesi “condivisibile all'apparenza”,ma “profondamente tardivo nella sostanza. Pesa in particolare la mancata difesa nelle opportune sedi del lavoro e del metodo adottato nelle linee guida del 2014 costruite non solo da tutti i sindaci ma con tanto di collaborazione delle commissioni consiliari». Lucibello va avanti: «Le nuove linee guida, scritte in solitudine dalla Fedeli e prive di condivisone sono prive di qualsivoglia credibilità. Chi chiede coerenza e buon senso farebbe bene a leggere con attenzione gli atti e sarebbe bene evitare provocazioni come questa: "Riportare le informazioni turistiche relative all'ambito dell'Unione di Montescudaio". Questo si legge nella convenzione 2015 per la gestione dell'ufficio turistico dell'Unione dei Comuni con sede, guarda a caso, proprio a Montescudaio che diventa dunque "Unione di Montescudaio". Forse un lapsus freudiano della volontà di renderla il centro unico dell'Unione». E ancora: « L'ufficio turistico è definito "dell'Unione" quando a Riparbella, Castellina, Guardistallo e Casale non ne sanno nulla e Riparbella ha appena aperto il proprio ufficio. Altro esempio è la delibera di giunta nr.43/2015 in cui l'Unione (assenti i sindaci civici, presenti solo i sindaci Pd) aderisce al bando internazionale a favore del Samar Orientale. L'Unione si impegna nella missione senza stanziare un euro o mezzi per aiutare le vittime del tifone che ha spazzato il Samar, a cosa serve questa delibera? Voglia di visibilità del Presidente Fedeli su certi tavoli in cui si fa bella figura con il partito di governo in vista di future promozioni anche se non si è fatto nulla di concreto? Nel frattempo i cittadini dei cinque comuni, alle prese con una crisi vicina, reale e che non sembra voler allentare la presa, aspettano risposte concrete che non arrivano. I documenti relativi ai bilanci preventivi dei nostri comuni raccontano di un Unione che si mangia tutto il bilancio e forse anche qualcosa di più visto che persino i premi della Regione spariscono. Ai tre sindaci di maggioranza lanciamo un invito: meno annunci e difese d'ufficio, più verità, più contenuti e soprattutto reale condivisione evitando le sopraffazioni, solo così si evitano le polemiche. Servono azioni concrete per costruire una strategia vera e duratura come si erano impegnati a fare con le linee del 2014 e se emergono incompetenze non si può continuare a far finta di non vederle».

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