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ROSIGNANO. Il Comune ci ripensa ed esclude dal piano dei beni immobili da alienare una serie di edifici: l’ex biblioteca comunale di via del Popolo a Rosignano Solvay, l’immobile di via Fucini a Castiglioncello ex sede dei vigili urbani, l’ex dispensario di via Giusti, il fondo sulla via Aurelia a Rosignano Solvay ex sede del Gemellaggio e quello in via Amendola ex Dakar sempre a Rosignano Solvay. Cinque immobili importanti passati attraverso varie aste tutte però andate deserte.
Prima di deprezzare ulteriormente l’amministrazione comunale, da delibera di giunta, ha scelto un’altra strada: sospendere le aste per valutare una permuta nel caso di appalti per lavori pubblici così come previsto dall’articolo 56 del codice appalti.
«Di fatto – spiega l’assessore all’urbanistica Margherita Pia – gli immobili possono essere dati in permuta come copertura finanziaria alle ditte che eseguono lavori pubblici. Basta che tale permuta sia espressa chiaramente all’interno del bando di gara».
Sono anni che l’amministrazione tenta la strada di alienare, attraverso aste pubbliche, alcuni beni immobili di sua proprietà. L’esempio più eclatante e’ quello dell’ex biblioteca comunale di via del Popolo a Rosignano Solvay. Una palazzina destinata ad essere suddivisa in appartamenti, al primo piano, e in fondi commerciali al piano terra. Immobile passato dall’asta per ben sei volte negli ultimi anni il cui prezzo iniziale di un milione 120mila500 euro e’ passato, durante l’ultima procedura, a 601mila 650 euro. Valore, dunque, dimezzato, eppure nessun soggetto si è mai fatto avanti.
L’altro esempio e’ l’edificio che si affaccia sulla centrale via Fucini a Castiglioncello: tre volte e’ passato dalla strada dell’asta e il suo valore da 304mila 500 euro e’ sceso a 260mila347 euro.
Sospesi dalla procedura d’asta anche la sede dell’ex gemellaggio a Rosignano Solvay (valore fermo a 310mila euro), l’immobile che ospitava l'ex dispensario prima e la sede della Pubblica assistenza poi, in via Giusti il cui valore e’ stato stimato in 450mila euro.
Infine procedura d’asta sospesa anche per il fondo in via Amendola il cui valore e’ di 105mila 800 euro. Nel piano approvato dalla Giunta andranno ancora all’asta invece l’ex lavanderia a Castelnuovo della Misericordia (sette aste andate deserte ed il cui valore da 18mil euro e’ passato a 9mila 527 euro), alcuni posti auto lungo la via Aurelia a Chioma (tre aste andate deserte, il valore da 41mila euro e’ sceso a 37mila euro), l’area di via Terracini (valore 11mila 400 euro), l’area in via Catalani (28mila 500 euro) e quella di via Collodi (11mila 400 euro).
Altre aree distribuite su tutto il territorio comunale sono state richieste da alcuni privati e la stima e’ in corso di elaborazione.
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