Il Tirreno

Saldi, mezzo flop: «Iniziati troppo presto»

Indagine Confesercenti fra gli associati, non c’è la ripresa. Va meglio per le reti franchising

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Saldi, la ripresa attesa non c’è stata. Cecina va meglio di Rosignano ma i commercianti si lamentano: sconti troppo presto, meglio posticiparli. E’ quanto emerge da un’indagine che Confesercenti ha fatto distribuendo un questionario ai propri associati su alcune questioni: come erano andati questi primi giorni di saldi, quale andamento si aspettano per i prossimi mesi e soprattutto un'opinione sull'utilità di perseverare con questo strumento alla luce delle modificate abitudini dei consumatori.

«Ebbene - scrive Confesercenti - i risultati non sono certo brillanti; se da una parte le primissime giornate dei saldi, ovvero il primo weekend aveva registrato dati positivi, dall'altra i giorni seguenti hanno segnato un andamento molto lento e ciò dimostra che in realtà ciò che pesa è il contesto, il quadro generale nel quale i saldi sono andati ad inserirsi e che la condizione della Val di Cecina non è sicuramente migliorata. Infatti rispetto al 2014 l'andamento dei saldi non subisce grandi variazioni, ciò viene confermato da più della metà degli intervistati in tutta l'area. Cecina registra risultati più incoraggianti rispetto a Rosignano che invece presenta una situazione “peggiore” rispetto allo scorso anno. Diversa è la valutazione emersa dal campione intervistato relativo ai negozi appartenenti a reti franchising da cui si evince una generale soddisfazione per l'andamento delle vendite». Per quanto riguarda gli sconti, diverse sono le percentuali applicate, si parte da un minimo del 20%- 30% per arrivare ad una scontistica che in alcuni casi riduce di oltre la metà il prezzo risultante da cartellino. Ma la vera novità che emerge dall'indagine è che per il 70% degli intervistati, i saldi così come sono oggi concepiti, perdono molta della loro primaria utilità ed efficacia, sottolineando un crescente malcontento legato ad un inizio giudicato “prematuro”».

Confesercenti chiederà di procrastinare almeno a fine luglio, primi giorni di agosto, la data di apertura dei saldi estivi tenuto conto delle mutate condizioni climatiche degli ultimi anni che consentirebbero di vendere a prezzo pieno articoli assolutamente di stagioneNon giova inoltre la vicinanza dei saldi estivi alla batosta fiscale di giugno, che ha drenato risorse ai consumatori. Dobbiamo lavorare - dice Confesercenti Bassa val di Cecina - affinché le vendite di fine stagione rappresentino un'occasione per tutti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa