Italia
Giudice di pace senza mobili: gestita male tutta la vicenda
CECINA. Perchè il Comune di Cecina non ha fatto nulla in questi mesi prima che il Tribunale di Livorno portasse via i mobili dall’ufficio del Giudice di Pace di via Landi? Lo chiede il capogruppo di...
CECINA. Perchè il Comune di Cecina non ha fatto nulla in questi mesi prima che il Tribunale di Livorno portasse via i mobili dall’ufficio del Giudice di Pace di via Landi? Lo chiede il capogruppo di Cecina Civica Pamela Tovani. «La convenzione per la gestione comprensoriale del giudice di pace, che vede Cecina quale Comune capofila, risale al luglio dello scorso anno. Nella stessa convenzione si disciplina l'assunzione da parte dei Comuni degli oneri per il funzionamento dell'Ufficio, quali, personale, locali, utenze, pulizia, manutenzione, arredi e quant'altro: possibile che ci si accorga che servono gli arredi solo dopo che il Tribunale di Livorno li ha portati via?»
Tovani prosegue: «Inaspettata è piuttosto la mala gestione della vicenda che vede la giunta ed il competente assessore Barzi inermi e colpevoli di non aver provveduto nei tempi e nei modi dovuti al fine di evitare che l'impasse "arredi" mettesse a repentaglio l'importante funzione svolta dal giudice di pace nel nostro territorio. Come per la sicurezza nelle scuole, si interviene sempre quando si verte in una situazione di emergenza e i progetti annunciati si scoprono regolarmente incompleti o non eseguiti come si dovrebbe. Manca una progettualità d'insieme». Tovani conclude così: «Si spera che a settembre il nostro assessore abbia rimediato coinvolgendo anche gli altri comuni interessati dalla convenzione. Considerato che nell'ultimo consiglio comunale la maggioranza ha elogiato il bilancio dell'attuale amministrazione che afferma di avere risparmiato molte risorse, vorrà dire che non sarà un problema acquistare gli arredi indispensabili all'espletamento delle attività del Giudice di Pace di Cecina».
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