Il dolore
L’appello di Lucchesi: «Basta polemiche»
GUARDISTALLO. «Sempre più spesso leggo sui giornali esternazioni dei miei colleghi sindaci che utilizzano in modo strumentale l'Unione di Comuni per affondare attacchi esclusivamente politici e di...
GUARDISTALLO. «Sempre più spesso leggo sui giornali esternazioni dei miei colleghi sindaci che utilizzano in modo strumentale l'Unione di Comuni per affondare attacchi esclusivamente politici e di parte». Il sindaco di castellina Federico Lucchesi, chiamato in causa dal collega Ceccarelli, primo cittadino di Guardistallo per attaccare l’opera di fedeli (eletta a capo dell’Unione del colli, dopo le dimissioni di Lucchesi appunto), spiega che «ciò mi rattrista molto, per questo di solito cerco di stare alla larga da certe spirali polemiche, sterili e sopratutto inutili. Questa volta però non posso fare a meno di intervenire. Il collega Ceccarelli mi attribuisce un lavoro da presidente dell'Unione che oggi l'attuale presidente avrebbe vanificato. Denuncia un “totale cambio di rotta” nell'Unione, facendosi, in maniera evidente, “portavoce” di alcune minoranze. Purtroppo non c'è nessun cambio di rotta, e i problemi sono sempre gli stessi». Lucchesi prosegue spiegando come «da presidente sono arrivato a dare le dimissioni, denunciando la solitudine in cui mi trovavo ad amministrare in un momento difficile. Purtroppo ribadisco che non è cambiato nulla. Questa è colpa di tutti noi, non del presidente, che nell'Unione non è un capo politico, ma solo una figura giuridica di rappresentante legale».
Il sindaco di castellina sottolinea come «non sto cercando di difendere la collega Fedeli, la quale non ha bisogno del mio aiuto e sa benissimo come fare a gestirsi le sue questioni politiche. Vorrei una volta per tutte cercare di dare una informazione intellettualmente onesta, tentando di elevare l'esperienza dell'Unione di Comuni a qualcosa di più importante come deve essere, piuttosto che un “palcoscenico di avanspettacolo” come immagino appaia ai cittadini che leggono questi articoli».
Poi una riflessione personale: «Quello che davvero mi rammarica - termina il sindaco di Castellina - è che in un momento storico così complicato e difficile, sono convinto che le nostre comunità non meritino questo. Con l'Unione dovremmo dare una immagine di un laboratorio per il rinnovamento della macchina amministrativa, invece finiamo per contribuire ad alimentare la confusione e il disorientamento dei cittadini. Mi auguro con tutto il cuore che si abbandoni una volta per tutte questo clima di polemiche inutili per far spazio ad un vero momento di unità popolare costituente».
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