Lutto
Etilene, il guasto al deposito è stato risolto solo a metà
Anche ieri la torcia a lato dello stoccaggio è rimasta accesa, ma Ineos ha ridotto i fumi scuri Il direttore: «Liberato l’impianto dalle infiltrazioni». Nel pomeriggio deposito “vaporizzato” con acqua
VADA. Il guasto al deposito di etilene non è ancora stato risolto completamente, e la torcia a lato del “bombolone”, anche per la giornata di ieri, ha continuato a sfiatare fuoco e fumo nero. Certo le squadre della manutenzione (interne a Ineos e del provider che si occupa appunto di questo tipo di assistenza), che hanno lavorato l’intera nottata tra lunedì e ieri, sono riuscite a migliorare notevolmente la situazione. Come spiega il direttore dell’azienda Mario Panattoni. «I compressori all’interno dei quali c’erano state infiltrazioni di acqua sono stati liberati, grazie all’essiccamento». Ineos, nella giornata di ieri, ha effettuatole necessarie manovre per garantire la totale pulizia delle tubature. «Uno scambiatore - prosegue Panattoni - risulta rotto, e quindi quella linea è ferma, e verrà sistemata nei prossimi giorni». È l’altro scambiatore a preoccupare maggiormente. «Sulla macchina-dice ancora il direttore di Ineos - è stato portato avanti il procedimento di essiccamento, c’è da capire in che condizioni è la linea». Intanto Ineos, dato che nella giornata di lunedì molte sono state le polemiche di residenti e turisti allarmati per la presenza in cielo della lunga colonna di fumo nero, ha rivisto i quantitativi di etilene bruciati nella torretta. «Abbiamo regolato - prosegue Panattoni - la torcia in modo che la fumosità sia meno intensa rispetto. La produzione è stata infatti fermata lunedì alle 23, e un quantitativo minore di etilene è arrivato in torcia, consentendo di ridurre l’emissione di fumo». Certo la fiaccola è bene che rimanga accesa fino a quando i problemi dell’impianto non saranno completamente risolti, dato che garantisce la sicurezza dell’impianto.
Nel tardo pomeriggio di ieri alcuni cittadini, preoccupati, hanno segnalato che a lato della torcia con le fiamme, il deposito di etilene sembrava avvolto da un fumo bianco. «Sono stati attivati gli sprinklers - spiega il direttore Ineos -, ossia flussi di acqua vaporizzata per raffreddare il deposito». Panattoni assicura infine che «domattina (stamani, ndr) faremo un tentativo per far ripartire l’impianto, dopo che avremo la certezza dell’asciugatura del circuito. Non faremo ripartire la produzione se il circuito non sarà perfettamente in regola».
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