Il dolore
Ceccarelli attacca Simona Fedeli «Distrutta l’opera di Lucchesi»
GUARDISTALLO. «I fatti accaduti dovrebbero richiamare tutti ad un nuovo esame di coscienza, di maturità e di consapevolezza politica, partendo dal chiedersi come mai in pochi mesi si é riusciti a...
GUARDISTALLO. «I fatti accaduti dovrebbero richiamare tutti ad un nuovo esame di coscienza, di maturità e di consapevolezza politica, partendo dal chiedersi come mai in pochi mesi si é riusciti a distruggere il clima costruttivo che il sindaco di Castellina, Federico Lucchesi, aveva faticosamente portato avanti». Così il sindaco di Guardistallo, Sandro Ceccarelli, si scaglia contro le decisioni della nuova presidente dell'Unione dei cinque colli marittimi pisani, Simona Fedeli, attuale sindaco di Montescudaio. «Pare incomprensibile – spiega - il motivo per cui abbia deciso di rottamare le linee programmatiche di Lucchesi, i cui obiettivi sono peraltro al 90% ancora da portare a termine con altre che hanno propositi pressoché impossibili data l'attuale mancanza di risorse». Un totale cambio di rotta quindi avvenuto, secondo Ceccarelli, escludendo sia gli altri sindaci dell'Unione che le commissioni consiliari. Un atteggiamento «che non ha certo aiutato a creare un clima di condivisione e di fiducia. Le linee programmatiche – prosegue - in una fase di costruzione dell'Unione, non possono essere un testo di un solo rappresentante. Probabilmente é stata sottovalutata l'importanza del ruolo di presidente di un ente di secondo livello come il nostro, ruolo che richiede esperienza e capacità di fare un passo indietro quando da più parti vengono sollevati dubbi». Il riferimento è a «quanto successo prima e durante il consiglio, dove sia l'opposizione civica di Riparbella che la maggioranza di Guardistallo e di Casale hanno sollevato profonde perplessità e dubbi mentre nei restanti componenti della maggioranza trapelava un profondo imbarazzo». E ancora, «l'aver ignorato le richieste di rinvio e approfondimento lasciando, con un mero atto di forza, che la proposta fosse bocciata con sette voti contro sei, dimostra ancora una volta che qualcuno non vuol costruire un'Unione ma qualcosa di ben altro e noi». L'ultimo riferimento infine è alle recenti polemiche lette dal sindaco di Guardistallo sui social network «in merito ad associazioni che organizzano delle feste in altri Comuni rispetto al proprio. Mi auguro – conclude - che queste cessino immediatamente perché fuori luogo e distruttive di quel fenomeno di condivisione necessario per fare in modo che l'Unione possa essere la casa di tutti, ognuno con la sua storia e con la sua realtà. Alimentare tensioni e un clima da caccia alle streghe per chi supera i confini comunali é esattamente il motivo per cui le attuali linee programmatiche non ci sono apparse meritevoli di piena fiducia». (e.p.)
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