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Medico, volontario, sportivo la città piange Carlo Landini

Medico, volontario, sportivo la città piange Carlo Landini

Tragedia in bici: la salma sarà portata stamani all’obitorio, poi la cremazione Ha lavorato per un ospedale in Tibet e in Angola. Maratoneta, ha corso a New York

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CECINA. Cecina piange Carlo Landini, medico chirurgo conosciutissimo in città, morto sabato sera in un tragico incidente mentre con la sua bici, una mountain bike, percorreva la vecchia Aurelia tra Riotorto e Follonica (dove si era trasferito da alcuni anni), alle Preselle. Figura poliedrica, medico, volontario, sportivo, Landini lascia tre figli.

Per oltre trent’anni Landini ha lavorato all’ospedale di Cecina, nel reparto di chirurgia ma anche in ortopedia e al pronto soccorso. Una decina di anni fa è andato in pensione, ma subito dopo è tornato attivo, come privato, all’ospedale di Villamarina a Piombino. Sei anni fa l’interruzione definitiva dell’attività ospedaliera. Ma Landini, conosciuto per il temperamento attivo, non aveva ancora smesso di lavorare. Era tuttora attivo all’interno del suo studio dentistico di Piombino, in viale Petrarca. Uno studio storico, dato che Landini lo aveva rilevato circa quarantacinque anni fa.

Oltre all’attività professionale in Italia, per la quale era molto apprezzato, il medico cecinese ha portato avanti svariate esperienze all’estero, per avviare strutture sanitarie nei paesi poveri. Circa vent’anni fa Landini è stato in Angola, dove tra l’altro aveva contratto la malaria, per partecipare a un progetto di sminamento.

Durante l’estate del 1998 il medico ha trascorso tre mesi in Tibet, nel villaggio di Gamtogh (a un’altitudine di 3.500 metri) per seguire la costruzione di un piccolo ospedale, con 25 posti letto, sala operatoria e un laboratorio di analisi. Non solo, spesso andava dai colleghi dentisti a chiedere se avevano materiale che non usavano, e che lui raccoglieva per portarlo poi a Cuba, dove periodicamente lui stesso consegnava questi carichi di medicine e strumenti sanitari.

Il professionista era anche un appassionato di sport. Maratoneta, ha partecipato a competizioni italiane come la 100 km del Passiatore, ma anche alla maratona di New York. Ottenendo sempre buoni posti in classifica. Landini amava anche andare in barca a vela e in bicicletta. Proprio in sella alla sua due ruote, purtroppo ha perso la vita sabato sera.

La notizia della sua scomparsa in poche ore ha fatto il giro della costa, da Piombino si è sparsa a Cecina, dove la famiglia è molto conosciuta, ed è arrivata a Follonica, dove il medico abitava da alcuni anni. Dopo l’incidente, avvenuto sull’Aurelia tra Riotorto e Follonica, ed i rilievi effettuati dai carabinieri la procura ha deciso di non effettuare l'autopsia e ha dato il nullaosta per la consegna della salma alla famiglia. Il corpo del medico resta all’obitorio del cimitero di Piombino fino alle 10 di questa mattina, poi l’impresa funebre Frongillo di Cecina lo trasferirà all’obitorio del cimitero di Cecina, dove amici e parenti potranno dargli l’ultimo saluto. Nella giornata di martedì sarà effettuata la cremazione, ma non è prevista alcuna cerimonia funebre.

Anna Cecchini

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