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Guasto all'impianto dell'etilene, fiamme dalla torcia
Rosignano: allarme per il fuoco e il fumo a lato del deposito di etilene: Ineos: "Nessun problema di sicurezza"
VADA. Allarme su tutta la costa tra Rosignano e Cecina. I cittadini, e tanti bangnanti nella zona di Vada, sono preoccupati per le fiamme e il fumo nero che dalla mattina del 27 luglio escono in abbondanza dalla torretta a lato del deposito di etilene (a fianco del villaggio Fanfani). A dare spiegazioni sulll'accaduto è Ineos, l'impresa che gestisce l'impianto. Mario Panattoni, direttore Ineos, sottolinea che effettivamente "si è trattato di un guasto ai compressori del sistema di raffreddamento. Pensavamo di risolvere velocemente il problema, invece ci siamo resi conto che ci sono infiltrazioni di acqua nei compressori. Quindi prima deve essere terminato l'essiccamento di queste tubature e dopo l'impianto potrà ripartire a pieno regime".
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Panattoni sottolinea che Ineos ha avvertito del guasto, come previsto dai protocolli, "Comune, vigili del fuoco, Arpat e Solvay". L'Agenzia regionale per l'ambiente ha infatti inviato a Rosignano due tecnici per capire il problema strutturale del deposito di etilene.
Panattoni, e lo stesso sindaco Alessandro Franchi, rassicurano i cittadini, spiegando come sia propprio la presenza di fiamme e fumo dalla torcia la garanzia di sicurezza. "Se l'impianto di raffreddamento non funziona correttamente - precisa Panattoni - c'è un eccesso di etilene in forma di vapore. Ciò rappresenta un problema da gestire, e per garantire sicurezza l'etilene deve essere bruciato. Il fatto che ci sia la fiamma accesa sulla ciminiera è segno sì di un problema, ma gestito in piena sicurezza".
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