Il Tirreno

Principessa, troppi pericoli «Si riveda la viabilità»

di Paolo Federighi
Principessa, troppi pericoli «Si riveda la viabilità»

Tragedia sfiorata per l’inversione di un’automobilista mentre passava un’ambulanza L’autista della Croce Rossa: «Schivata per miracolo. Il Comune intervenga subito»

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SAN VINCENZO. Tragedia evitata per un soffio, mercoledì scorso verso le 19, sulla via della Principessa a San Vincenzo.

Mentre l'ambulanza della Croce Rossa sanvincenzina, guidata da Sergio Faucci, con medico a bordo, viaggiava a 130 chilometri orari per portare al pronto soccorso di Villamarina un paziente in gravi condizioni, all'altezza del Nido dell'aquila un'automobile ha compiuto un'inversione ad U.

Per scongiurare lo scontro, Faucci è riuscito a compiere una manovra difficilissima e a schivare sia l'auto che aveva effettuato l'inversione ad U, sia le altre auto, rischiando di finire fuori strada. E' stato un vero miracolo che tutti ne siano usciti incolumi.

E' lo stesso Sergio Faucci, sanvincenzino volontario della Croce Rossa e conosciuto da tutti per essere da anni il messo del Comune di San Vincenzo, a raccontare l'episodio e a chiedere apertamente all'amministrazione comunale sanvincenzina di rivedere il rischioso assetto di via della Principessa.

«Verso le 19 di mercoledì - racconta Faucci - in turno di 118 e con medico a bordo, ci stavamo recando in direzione Piombino da San Vincenzo per trasferire al pronto soccorso un paziente grave. Andavamo alla velocità che il caso richiedeva, con sirena spiegata. Giunti su via della Principessa, all'altezza del Nido dell'aquila, un'automobile si è immessa in strada dal lato monte compiendo un'inversione di marcia in mezzo alla carreggiata. Solo per miracolo sono riuscito a schivarla, rischiando di andare fuori strada. Per fortuna non c'erano altri mezzi. Mercoledì abbiamo rischiato la vita in tanti. Ma così non si può andare avanti. L'amministrazione comunale - prosegue Sergio Faucci - deve rivedere l'assetto di via della Principessa, davvero pericolosissima, con corsie strette, una ciclopista malpensata, senza vie di fuga, con parcheggi a mare e a monte. Se a quest'assetto aggiungiamo la poca prudenza e l'irresponsabilità di molti automobilisti, motociclisti e ciclisti, risulta semplice capire quanti rischi vi si corrano. Noi, quando abbiamo emergenze, siamo costretti ad andare veloci, questo è chiaro. E se i parcheggi sono pieni sia sul lato monte che sul lato mare, i mezzi come fanno a lasciarci passare se non c'è spazio?».

Le lamentele di molti cittadini per la pericolosità di via della Principessa si susseguono dal 2010 circa, vale a dire da quando è stato cambiato l'assetto della strada, passata da provinciale a comunale nel 2008.

Andare su via della Principessa nelle ore di punta di un fine settimana estivo è veramente un'impresa, ma anche negli altri giorni estivi transitarvi mette a dura prova la pazienza degli automobiliti, visti i rischi continui a cui si va incontro. Adesso, ultima in ordine cronologico, giunge la denuncia del volontario della Croce Rossa Sergio Faucci, che vi ha rischiato la vita proprio mercoledì sera. E' vero che molto dipende dalla corretta guida degli utenti della strada, ma l'assetto di una strada deve necessariamente prevedere di non complicare ancor di più gli effetti degli errori umani, ovviamente inevitabili come in tutte le attività umane.

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