Attenzione
Il diabete colpisce il 6 per cento dei toscani
di GIAN UGO BERTI Il diabete colpisce oggi in Toscana circa il 6% della popolazione. Per il dieci per cento si tratta del tipo 1 ovvero del bambino, l'altro è quello di tipo 2 dell'adulto. È una...
di GIAN UGO BERTI
Il diabete colpisce oggi in Toscana circa il 6% della popolazione. Per il dieci per cento si tratta del tipo 1 ovvero del bambino, l'altro è quello di tipo 2 dell'adulto. È una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un'alterata quantità o funzione dell'insulina.
Diabete tipo 1. Riguarda circa il 10% delle persone ed in genere insorge nell'infanzia o nell'adolescenza. Nel diabete tipo 1, il pancreas non produce insulina a causa della distruzione delle cellule ß che producono questo ormone: è necessario che venga iniettata ogni giorno e per tutta la vita. La causa è sconosciuta, ma viene classificato tra le malattie cosiddette "autoimmuni", cioè dovute a una reazione immunitaria diretta contro l'organismo stesso.
Diabete tipo 2. É la forma più comune. La causa è ignota, anche se è certo che il pancreas è in grado di produrre insulina, ma le cellule dell'organismo non riescono poi a utilizzarla. In genere, la malattia si manifesta dopo i 30-40 anni e numerosi fattori di rischio sono stati riconosciuti associarsi alla sua insorgenza. Tra questi: la familiarità, lo scarso esercizio fisico, il sovrappeso e l'appartenenza ad alcune etnie.
Il diabete tipo 2 in genere non viene diagnosticato per molti anni in quanto l'iperglicemia si sviluppa gradualmente e inizialmente non è di grado severo al punto da dare i classici sintomi del diabete. Solitamente la diagnosi avviene casualmente o in concomitanza con una situazione di stress fisico, quale infezioni o interventi chirurgici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google