Finanza
Blitz anti-abusivi multe da 15.000 euro e maxi sequestro
CASTAGNETO. Nuova maxi-operazione contro il commercio abusivo in spiaggia, che ha portato al sequestro di circa 1.000 articoli tra abiti, oggetti da maree giocattoli, oltre che 14 borse “taroccate”....
CASTAGNETO. Nuova maxi-operazione contro il commercio abusivo in spiaggia, che ha portato al sequestro di circa 1.000 articoli tra abiti, oggetti da maree giocattoli, oltre che 14 borse “taroccate”. Gli ambulanti pizzicati senza licenza, tre persone, sono stati multati per un totale di 15.000 euro, e sono state fatte anche due denunce penali per la vendita di merce contraffatta.
Questa volta le forze dell’ordine hanno controllato, il litorale di Marina di Castagneto. L’intervento rientra nelle direttive espresse dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
All’operazione, predisposta dalla Questura di Livorno e coordinata dal dirigente del commissariato della polizia di Stato, hanno attivamente partecipato anche la compagnia carabinieri di Cecina-comando stazione di Donoratico, la tenenza della Guardia di finanza di Cecina, il comando Corpo forestale dello Stato di Cecina, la Polizia provinciale di Cecina e il comando polizia municipale di Castagneto/Bibbona. Il blitz si è concentrato lungo gli arenili in località "Il Seggio" e in via della Marina nei pressi del Forte. Vista la forte presenza turistica, e la correlata necessità di garantire ordine e sicurezza pubblica, hanno partecipato al servizio anche tre equipaggi del reparto prevenzione crimine di Firenze che ha effettuato posti di controllo a Donoratico e Marina di Castagneto, procedendo alla identificazione di numerose persone, facendo contravvenzioni al codice della strada.
Durante il blitz in piaggia sono stati sequestrati circa 1000 articoli (fra capi d'abbigliamento, oggettistica da mare e giocattoli) che erano posti in vendita senza alcuna licenza. Sono stati sequestrate anche14 borse da donna con marchio contraffatto.
Ciò ha portato le forze dell’ordine a multare tre venditori ambulanti (per un totale di 15.000 euro), e a contestare 2 violazioni penali per vendita di oggetti con il marchio contraffatto e sostituzione di persona con uso di generalità false. Uno dei venditori, italiano di origine marocchina stava vendendo sull'arenile, ed ha falsamente dichiarato di chiamarsi come un suo ex connazionale in possesso delle prescritte autorizzazioni.
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