Il dolore
Al Comune cinema e golf ma è rebus villa Celestina
Passaggio dal Demanio anche per l’area verde antistante l’ex circolo Kursaal Ma resta un nodo sul futuro della struttura simbolo di pineta Marradi
CASTIGLIONCELLO. Il minigolf, il cinema all’aperto e la zona davanti a villa Celestina saranno trasferite al Comune di Rosignano. Il Demanio ha dato il tanto atteso ok. Tutta quell’area a mare della pineta Marradi a Castiglioncello passerà dunque all’amministrazione. Tutta fuorché villa Celestina. La vecchia signora dal passato glorioso e dall’avvenire ancora incerto, rimane per il momento in sospeso. Così come in sospeso sono le attività che fino all’estate scorsa venivano programmate all’interno della villa. Chiusi i primi di giugno i laboratori ambientali curati dal Cea, il cancello dell’immobile è stato serrato. Le conferenze organizzate dagli Amici della Natura di Rosignano che fino all’anno scorso si tenevano all’interno dell’auditorium, quest’anno si faranno al Museo di Storia Naturale di Rosignano Solvay. Niente appuntamenti neanche per la Cantina Jazz, spettacoli eno–musicali che la Pro loco Amici di Castiglioncello fino all’anno scorso organizzava all’interno della struttura. Una situazione che non sta passando inosservata tra i residenti e i turisti. Tutto risale a dicembre dell’anno scorso quando di fatto è scaduto, anzitempo, il rapporto che vincolava palazzo civico con il Demanio. Di fatto l’immobile è tornato di proprietà dello Stato che lo aveva concesso in affitto al Comune. Da qui la prospettiva che villa Celestina potesse diventare sede unificata della Guardia di Finanza. Una prospettiva che non piace ai cittadini di Castiglioncello che per anni hanno richiesto a viva voce un progetto di riqualificazione dell’immobile, uno dei simboli di Castiglioncello. Restauro che è terminato nel 2009 dopo tre anni di interventi strutturali e di conservazione dell’edificio e che è costato due milioni e 840 mila euro usciti da un accordo di programma tra Comune, Università di Pisa e ministero dell’Ambiente che ha permesso di accedere ad un finanziamento ministeriale di un milione di euro. Poi la storia recente. Il disimpegno dell’Università, i laboratori al piano terra lasciati andare così come la strumentazione in essi contenuti. Infine la villa che torna di proprietà dello Stato. L’amministrazione ha cercato e sta cercando un accordo con il Demanio e il ministero per questa struttura. Nell’ultima proposta avanzata all’Agenzia del territorio e alla Guardia di Finanza entra anche il Comune di Cecina; di fatto viene richiesto dai Comuni che il Demanio liberi dai vincoli villa Celestina e l’ex sede comunale di piazza Carducci a Cecina in cambio di alcuni terreni nella zona di via Landi dove poter realizzare la sede del comando della Guardia di Finanza. La proposta è dell’8 gennaio. Sono trascorsi cinque mesi ed ancora i cittadini attendono qualcosa di certo sul futuro della struttura.
Intanto è arrivato l’ok da parte del Demanio per cedere al Comune l’area del minigolf, del cinema all’aperto e la zona di pineta prospiciente la villa. Di fatto il pacchetto è stato frazionato escludendo dal passaggio, tra Demanio e Comune, proprio villa Celestina. Un frazionamento che ha consentito comunque all’Amministrazione Comunale di acquisire una fetta importante di pineta “soprattutto – ha commentato l’assessore al bilancio Daniele Donati – nell’ottica di valorizzare della pineta Marradi” per la quale il Comune nei mesi scorsi ha bandito un Concorso di idee. Una fetta importante di territorio acquisita in virtù del federalismo demaniale sulla quale potrebbero essere programmati investimenti per una riqualificazione e riorganizzazione delle attività per riportare pineta Marradi agli antichi splendori. Per Villa Celestina ci sarà, purtroppo, ancora da attendere.
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