Il Tirreno

Si fingono boy scout, ma sono ladruncoli

di Paolo Federighi
Si fingono boy scout, ma sono ladruncoli

Segnalazioni di cittadini allarmati per tre giovani: «Chiedono ospitalità ma fate attenzione»

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SAN VINCENZO. Camminano apparentemente tranquilli, vestiti da boy scout. ma in realtà cercano di truffare le persone e non sono per niente boy scout. Sono tre, sono molto giovani e sono italiani. Si muovono con perizia e chiedono con cortesia e con gentilezza, a quanto pare non ispirando alcun sospetto né diffidenza a prima vista. Tuttavia, sono già dei ladri professionisti. Ce lo hanno segnalato alcuni lettori e lettrici, una delle quali si è vista suonare al campanello della propria abitazione, senza per fortuna aprire, dai tre delinquentelli. Si aggirano da diversi giorni per le vie di San Vincenzo, e hanno tentato di rubare in alcune case del rione Paese Nuovo. Chi sospetterebbe di tre giovani boy scout? Nessuno. O quasi. Ed è per questo che i tre hanno scelto proprio tale tipo di uniforme per truffare il prossimo. In un'occasione hanno perfino chiesto ad una signora di poter essere ospitati con le loro tende all'interno del giardino della proprietà privata della donna. In centro c'è già chi ne parla e il passaparola, in questo caso fortunatamente, è corso rapido fra la gente. Il consiglio è, qualora vi trovaste davanti tre ragazzi vestiti da boy scout, di non aprire mai la porta delle vostre case. Innanzitutto perché i boy scout si muovono sempre con il loro capo e non da soli, oltre al fatto che non chiedono certamente ospitalità all'interno delle proprietà private. Attenzione, quindi, a questi nuovi "creativi" della truffa e del raggiro.

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