La protesta
Nel fondo in riva al mare, temporary shop d’altri tempi
CASTIGLIONCELLO. Tra reti ed ami, casse di plastica e remi, una vecchia canoa e vecchi cimeli può nascere anche un'esposizione che parla di Mediterraneo. In un fondo utilizzato fino a qualche...
CASTIGLIONCELLO. Tra reti ed ami, casse di plastica e remi, una vecchia canoa e vecchi cimeli può nascere anche un'esposizione che parla di Mediterraneo. In un fondo utilizzato fino a qualche settimana fa da Mirko, un pescatore, come deposito per le sue attrezzature accanto alla vendita giornaliera di pesce, ora i passanti non si fermano per scattare foto solamente alle scritte divenute ormai un cult del luogo, ma per scattarne anche altre a ceramiche e tessuti artigianali, piastrelle, foutas tunisine e terracotte berbere. Oggetti pregiati posti con cura accanto a reti che sanno di salmastro e di storie di mare. Ad avere l'originale idea di allestire una sorta di “temporary shop” a due passi dalla battigia, sul lungomare Colombo, due amici e soci, Nicola Toncelli e Corrado Coppola. La loro attività commerciale a Portovecchio “Nott Shamott Mediterraneo”, trovandosi sulla via Aurelia, in una zona non proprio di passaggio per tutti, da tanti villeggianti magari ancora non è conosciuta, e allora perché non fargliela apprezzare attraverso un'esposizione direttamente sul mare? Dopo un bagno rinfrescante durante queste calde giornate di luglio, tra una bibita e due risate tra amici. «La nostra è un'operazione – ha spiegato Nicola Toncelli, consigliere comunale Pd – per far capire a tutti i commercianti e anche al Comune che con poco si può rivitalizzare una passeggiata. Le persone si fermano incuriosite, scattano foto e conoscono i nostri prodotti». Una formula pubblicitaria che in piena estate, nel periodo di maggior flusso turistico, sembrerebbe essere quella vincente, in uno spazio talvolta versatile come il magazzino di un pescatore. «Certo è vero – prosegue - che rispetto ai volantini il nostro investimento è più immediato ma richiede anche una presenza costante per questo abbiamo aperto da poco e proseguiremo fino alla fine del mese, magari qualche settimana anche in agosto». Non siamo a Capri, non siamo a Positano – scrivono sulla loro pagina Facebook – ma a Castiglioncello, in località Crepatura, dove tutti i giorni, tempo permettendo, Mirko vende direttamente il suo pesce fresco. «La gente è felice – prosegue – segno che apprezza la nostra buona volontà per fare qualcosa fuori dal normale». Tra gli oggetti esposti poi anche i labronici “peshi freshi livorneshi”, piccole ceramiche realizzate da un'artigiana locale. «Anche dal punto di vista politico – conclude - stiamo studiando assieme all'assessore Licia Montagnani una formula per mettere insieme più attività in un unico fondo, anche per brevi periodi. Se la normativa lo permettesse, durante le feste, a Natale come a Pasqua, darebbe una mano al settore rivitalizzando l'arredo urbano».(e.p.)
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