Il Tirreno

Spiagge bianche

Altri posti auto per disabili? Manca l'ok della Forestale

Maria Meini
L'ingresso del punto azzurro alle Spiagge bianche
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L'ingresso del punto azzurro alle Spiagge bianche

Rosignano. Dopo le proteste dei portatori di handicap per il taglio dei parcheggi il Comune chiede al Demanio di ricavare un altro spazio vicino al punto azzurro

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ROSIGNANO. Potrebbe esserci una soluzione alla querelle sulla mancanza di parcheggi riservati ai disabili a ridosso delle Spiagge Bianche. Questo almeno nelle intenzioni del Comune di Rosignano, che ha chiesto alla Forestale di individuare altre aree vicine al punto azzurro. La zona più accessibile - perché senza barriere e attrezzata - ai portatori di handicap. Il problema è stato sollevato dall’associazione Haccompagnami e da Il Tirreno, che ha raccolto numerose segnalazioni e proteste di disabili, multati per aver parcheggiato lungo la strada demaniale, dove da quest’anno sono stati ridotti gli stalli riservati per ragioni di sicurezza.

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Una richiesta, ricorda il Comune, ricevuta dal comando della Guardia Forestale. Il risultato è cronaca delle ultime settimane: raffica di multe ai disabili che parcheggiano fuori dagli stalli. Troppo pochi, soprattutto nel fine settimana. Impraticabile l’opzione di parcheggiare al Galafone, percorrendo 800 metri sotto il sole per arrivare alla spiaggia. E allora che fare? Secondo il sindaco Alessandro Franchi e l’assessore alla Mobilità urbana Piero Nocchi, l’unico modo per individuare altri posti auto riservati è avere il nullaosta della Forestale, l’ente competente sulla strada delle Spiagge bianche, che è area demaniale.

«Ho scritto una lettera al comandante della Forestale - dice Nocchi - e spero di avere una risposta a breve per verificare se esiste una soluzione a questo problema. Continuando a garantire la sicurezza in tutta la zona, come ci è stato espressamente richiesto». Nocchi e Franchi ricordano che l’amministrazione è sensibile al disagio ed è impegnata da tempo per risolvere il problema: «Già dallo scorso anno è stato avviato un rapporto continuo con il Corpo Forestale dello Stato - l'ultima lettera inviata è datata 29 giugno - per capire come regolamentare al meglio la sosta per i veicoli dei disabili. Il problema maggiore è infatti legato alla sicurezza per il rischio incendi, sia per le persone disabili che per il transito dei mezzi antincendio, e la responsabilità finale è del Corpo Forestale». Durante l’estate 2014 «l'ufficio territoriale di Cecina del Corpo Forestale dello Stato ha infatti inviato al sindaco e al comando di Polizia municipale una nota con la quale si evidenziavano gravi rischi di incendio della vegetazione nella zona di Pietrabianca, a causa della sosta incontrollata dei veicoli anche al servizio di disabili. Gli stessi veicoli venivano lasciati in sosta, in particolare nella stagione più calda e secca, immediatamente a ridosso di arbusti e siepi altamente incendiabili. Per questo motivo è stato necessario intervenire per scongiurare il pericolo di incendio, tutelando l'incolumità delle persone e del patrimonio forestale con una regolamentazione delle soste dei veicoli autorizzati». A seguito di un successivo sopralluogo da parte dei tecnici del Corpo Forestale con la Polizia municipale e gli addetti dell'unità Manutenzioni del Comune di Rosignano, «si è stabilito con un'ordinanza della responsabile della Polizia municipale che i veicoli al servizio dei disabili, nella parte di via di Pietrabianca dove vige il divieto di transito e sosta con rimozione (dal Galafone alla rotatoria ex Sestante) possono essere parcheggiati esclusivamente negli spazi individuati dalla specifica segnaletica».

Gli stalli, ricorda l’assessore, sono «12 sul lato ovest della carreggiata in corrispondenza della radura delimitata dalla staccionata presso l'accesso alla spiaggia e 6 sul lato ovest della carreggiata, immediatamente dopo l'accesso alla zona vietata al transito dalla parte sud». La polizia municipale ha rilevato che «di solito durante i primi giorni della settimana gli spazi individuati sarebbero sufficienti», ma non bastano nel fine settimana. Da qui la richiesta di ulteriori spazi formulata alla Forestale.

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