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Offese al vigile, Comune risarcito

Offese al vigile, Comune risarcito

La giunta di Cecina s’impegna a destinare la somma a un’iniziativa sociale

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CECINA. Fermato per un controllo. È invitato al rispetto del Codice della strada. Ma non sente ragioni. Quel vigile che ha osato richiamarlo all'ordine diventa il bersaglio di una sequela di offese. Tanto che l'agente della polizia municipale rispolvera il Codice penale e si appella all'articolo 341 bis. Il reato è di oltraggio a pubblico ufficiale.

Ci sono testimoni. Il fatto è accaduto nei mesi scorsi in un luogo pubblico, mentre l'agente era nell'esercizio delle sue funzioni. Scatta la denuncia e l'autore delle offese è attualmente indagato. Rischia la reclusione fino a tre anni. Da qui la mano tesa all'agente e al Comune di Cecina. Tramite il suo avvocato il 19 giugno l'uomo ammette l'errore e chiede di riparare il danno. Le offese, infatti, fatte a un pubblico ufficiale colpiscono anche l'ente per cui lavora, in questo caso il Comune di Cecina. La stretta di mano arriverà con il pagamento di 1.500 euro.

Il risarcimento accolto dall'agente è di 750 euro. Stessa cifra è stata ritenuta congrua per la riparazione dell'offesa dal comandante della polizia municipale in favore del Comune. In tutte quelle parole fuori misura costeranno all'uomo 1.500 euro e il pagamento avverrà in due rate. La scadenza non è indicata, ma il saldo dovrà avvenire prima del processo. Per il Comune è la giunta a deliberare sull'accaduto, lo scorso 10 luglio, e a indicare che “la somma verrà destinata al finanziamento di un'iniziativa di carattere sociale o civico”.(m.m.)

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