Proteste
Sorprese con arnesi da scasso
Cecina, denunciate due ragazze sorprese da una agente della polizia in borghese mentre dopo aver suonato i campanelli di alcuni condomini, provavano ad entrare
CECINA. Sorprese da una agente della polizia in borghese mentre dopo aver suonato i campanelli di alcuni condomini, provavano ad entrare. Probabilmente con l’intento di commettere furti. Denunciate due giovani di origine Sinti, individuate in via Bocci da una agente di polizia fuori dall’orario di lavoro. L’agente ha contattato i colleghi del commissariato di Cecina, che hanno controllato le due giovani donne, notate poco prima suonare campanelli e entrare all'interno di un condominio presumibilmente allo scopo di verificare se le case fossero abitate.
Immediatamente, al controllo dei documenti gli agenti si rendevano conto che qualche cosa non andava. Le due ragazze sono state quindi trasferite al commissariato e perquisite. Gli agenti si sono resi conto che nascondevano attrezzi predisposti per la forzatura di porte e finestre. Dai successivi accertamenti è emerso che una delle due ragazze, entrambe nomadi Sinti, era munita di un carta d'identità croata risultata falsa, e gravata di innumerevoli precedenti per reati contro il patrimonio. La giovane, anni 19, doveva essere agli arresti domiciliari a Roma dove era evasa il 26 maggio scorso, così è stata arrestata per il possesso dei documenti falsi e per l'evasione, e denunciata per il possesso degli attrezzi atti allo scasso, ma essendo incinta (quindi incompatibile col sistema carcerario come disposto dalla Procura della Repubblica) è stata riaccompagnata agli arresti al luogo di residenza. L'altra giovane di anni 16 è stata invece denunciata a piede libero alla Procura per i Minori di Firenze per il possesso di arnesi atti allo scasso e come disposto dall' autorità giudiziaria competente riaffidata al padre, nomade Sinti che si trovava a Livorno.
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