Il Tirreno

cecina

Dentro al Comune vecchio nasce il Centro arti visive

di Manolo Morandini
Una veduta dall'alto di piazza Guerrazzi e del Comune vecchio
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Una veduta dall'alto di piazza Guerrazzi e del Comune vecchio

Cecina, l’amministrazione comunale cerca un gestore a cui affidare la struttura per tre anni. Nel bando un corrispettivo di 51.000 euro e l’obbligo di arredare le sale

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CECINA. Le tecniche del disegno dal vero, della pittura e il modellato. I laboratori li propone il Comune, ma ad organizzarli sarà chi si aggiudicherà la gestione del Centro di formazione arti visive. Tre anni. Questo l’orizzonte temporale in cui mettere alla prova il progetto. Sul piatto 51.000 euro. Tanto è disposto a investire l’amministrazione comunale per trasformare l’ex Centro espositivo in una scuola di arti visive. Il tutto al piano terra del ristrutturato Comune vecchio, dove in questi primi mesi dall’apertura si sono già tenute alcune mostre. 

Nuova vita alle sale rendendole uno spazio per attività legate a pittura, scultura, grafica e incisione, ma anche fumetto, arti digitali, fotografia, cinema. Una realtà che si andrebbe ad aggiungere al panorama educativo sulle arti che il Comune promuove già attraverso la scuola di teatro Artimbanco e quella di musica Sarabanda, entrambe create per volontà dell’amministrazione. 

Gli obiettivi sono scritti nero su bianco nella delibera di giunta, la numero 112 del 2015, che fissa i criteri per attivare la procedura di evidenza pubblica con cui selezionare il gestore. Tra i compiti di chi si farà carico di dare gambe al Centro di formazione arti visive c’è anche quello di provvedere all’acquisto degli arredi, che alla scadenza del rapporto contrattuale rimarranno di proprietà dell’amministrazione comunale. 

In vista della creazione del Centro il Comune la scorsa primavera ha avviato una sorta di mappatura degli artisti cecinesi e annunciato l’istituzione della consulta della cultura, tra i soggetti che si occupano di questo settore sul territorio.

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La base d’asta di 51.000 euro viene indicata come corrispettivo della gestione a cui si aggiungono gli introiti delle tariffe per la partecipazione ai corsi e l’affitto della sala espositiva. Nel bando che sarà pubblicato a breve è indicato anche il numero minimo di laboratori, tutti di 16 ore mensili: disegno dal vero e pittura, a fronte di una quota massima a carico dell’utente di 50 euro, e modellato per un massimo di 60 euro al mese. In più per il noleggio degli spazi espositivi, comprensivi di due giorni per il montaggio e lo smontaggio, da un minimo di 400 euro per undici giorni a un massimo di 900 euro per 32 giorni, il tutto al netto dell’Iva.

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