Attenzione
Automobili, bici e pedoni è il caos su via Principessa
San Vincenzo, corsie strette e ciclisti che non percorrono la pista a loro riservata Parcheggi, la novità è l’area gratuita da 150 posti in prossimità della Dog Beach
SAN VINCENZO. Viaggio estivo su e giù per via della Principessa, dal suo inizio poco prima del Paradisino a San Vincenzo fino alla Torraccia, più o meno al confine con il Comune di Piombino. Ci sono pervenute alcune importanti segnalazioni a partire dal problema dei parcheggi. Decine e decine di multe in questo primo scorcio d’estate. E questa volta la cronaca la dobbiamo fare dalla parte di chi le multe le ha fatte, non c’è altra possibilità. Sul lato monte, dove il parcheggio è gratuito, ci sono molte auto fuori dalla striscia che ne delimita lo spazio, con un bel pezzo di veicolo sulla corsia. Meno, ma succede anche sul lato mare, dove i parcheggi sono a pagamento.
Numerose le auto che compiono rischiose inversioni ad U, che sorpassano e superano abbondantemente il limite di 50 chilometri orari o dei ciclisti che non vanno sulla pista ciclabile. È vero che sul lato monte ci sono spazi a volte stretti e con dislivello notevole tra manto stradale e sterrato, cose che dovrebbero al più presto essere sistemate, ma in altri punti più spaziosi l’italico proverbial menefreghismo di non pochi utenti della strada è a dir poco imbarazzante.
Veniamo ai parcheggi per disabili. Nota dolente. Ce ne sono, se non abbiamo contato male, cinque o sei in tutto il tratto che percorriamo, quattro dei quali sono tutti insieme nelle vicinanze del Podere Tuscania. Or bene: non ci si può salvare la coscienza dicendo che le norme prevedono un parcheggio per disabili ogni cinquanta stalli. No. Intanto, se la norma è questa, sarà bene dislocarli lungo tutta la Principessa. Una madre di un ragazzo disabile, chiamandoci, ci ha segnalato il problema di chi, essendo in carrozzina o avendo capacità motorie limitate, deve farsi centinaia di metri per andare al punto di spiaggia che desidera. Non va bene, ci sembra fin troppo ovvio. Non costerebbe molto fare qualche parcheggio per disabili in più della norma e non saremmo fuori legge.
Proprio mentre andiamo verso la Torraccia, un autobus si ferma per far scendere le persone. Dove? Dentro la ciclopista, uno dei percorsi per persone e biciclette più malpensati che ci sia capitato di vedere. Ci dirigiamo alla Torraccia. Quando ci fermiamo, due persone in scooter ci chiedono se con i loro mezzi possono parcheggiare lì. Bella domanda. Non lo sappiamo e diciamo loro di andare un po' più avanti sul lato mare, dove ci sono stalli per ciclomotori. Poi incontriamo un signore che ci racconta come i due stalli per disabili nella parte più alta del parcheggio della Torraccia, vicino al baluardo medievale, siano stati tolti. Guardiamo e vediamo che in tutto il parcheggio non c'è più neanche un parcheggio per disabili.
C’è un nuovo parcheggio davanti alla Dog beach all’interno del bosco, sul lato monte della strada. Un pezzo pubblico e il resto messo a disposizione dai privati. Così ha preso forma il parcheggio temporaneo gratuito, che rimarrà aperto fino al 31 agosto, sul lato monte di via della Principessa, più o meno davanti alla Dog beach, una delle spiagge per cani più note d’Italia. È in funzione dallo scorso fine settimana l’area di sosta gratuita che può ospitare fino a circa 150 posti auto.
Non passano inosservati i vari punti in cui, specie sul lato monte, si trovano piccole ma dense discariche nel bosco con di tutto e di più. Per il resto, ancora non ci capacitiamo di come questa strada, oggetto di giuste polemiche per la sua pericolosità da ormai cinque anni almeno, sia rimasta così com’è: corsie strette, ciclopista con cordolo giallo che vieta agli umani anche di sbagliare, rischio di sportellate su ciclisti e pedoni sul lato mare, ciclopista piena di gente, animali, cestini da picnic, ombrelloni e altro ancora, poche strisce pedonali per attraversarla da una parte all’altra, mancanza di rotatorie.
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