Il Tirreno

Villa Godilonda, denuncia per le potature nel giardino

di Anna Cecchini
Villa Godilonda, denuncia per le potature nel giardino

La società titolare della parte minore della struttura ha presentato querela chiedendo una verifica dei tagli nel parco e di eventuali danni alla struttura

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CASTIGLIONCELLO. Denuncia contro ignoti per il taglio degli alberi nel parco e per danni all'edificio. Nell'occhio del ciclone, ancora una volta, l'immobile dell'ex villa Godilonda. A presentare alla Procura della Repubblica di Livorno l'atto di esposto e di contestuale denuncia-querela contro ignoti è la Posch Capital Investment srl che, come specificato nel documento, tra la fine del 2013 e i primi mesi del 2014 ha acquistato due immobili adibiti a unità ricettive, facente parte del fabbricato. È chiaro che, «contestualmente alle unità ricettive, la società acquistava le relative quote di comproprietà delle parti comuni e/o condominiali sia del fabbricato sia delle aree esterne» si legge ancora nella denuncia.

Nel mese di settembre 2014, «la società - si spiega nella denuncia - già in trattativa con gli altri comproprietari, veniva a conoscenza che questi avevano deciso di alienare le loro unità e relative quote di proprietà delle parti comuni ad altri soggetti, i signori Timur Zaynutdinov e Adelya Zaynutdinova, residenti in Russia, direttamente o mediante la cessione della società Bice srl e Porto srl, già comproprietarie dell'immobile». Nella denuncia a firma del legale rappresentante della Posch Capital Investment, si fa presente che la società «consigliata dai suoi legali, comunicava al Comune di Rosignano la propria qualità di comproprietario, pregando la stessa amministrazione di essere informata su eventuali richieste di autorizzazioni e permessi riguardanti la villa Godilonda».

Il caos del taglio degli alberi e dei danni all'edificio è emerso negli ultimi sei mesi, quando il legale della Posch, tornato in Italia a visitare la proprietà della società ha rilevato che «qualcuno - prosegue il documento - aveva gravemente danneggiato le parti comuni, sia all'interno sia all'esterno del fabbricato principale, sia nel parco storico della villa. Oltretutto notavo che alcuni infissi, numerosi mobili da giardino e un'acquasantiera posta all'ingresso della struttura erano spariti». Non solo, perché il legale rappresentante della Posch - si legge nella denuncia presentata in Procura - fa notare come «in quell'occasione facevo prendere alcune immagini fotografiche raffiguranti i danni apportati: mura scavate, infissi spariti e divelti, acquasantiera praticamente "sradicata" dal muro, pavimenti delle sale comuni irrimediabilmente rovinati da grosse buche aperte nelle mattonelle, nel massetto e nella rete elettrosaldata». La denuncia prosegue descrivendo quella che il legale della Posch considera una «situazione molto grave all'esterno, ove gran parte del parco è stato raso al suolo e "sfigurato" da irregolari e illegittimi abbattimenti e capitozzature di pini e lecci, tra l'altro vale la pena di ricordare come il parco e l'intero immobile siano soggetti a tutela e vincoli paesaggistici». A fine gennaio, come si legge nella denuncia, il legale della Posch è andato in Comune per segnalare quanto accaduto nel parco e nell'immobile delle'ex villa Godilonda, «manifestando la totale estraneità ai fatti della Posch e di suoi incaricati». Nelle settimane successive, per prendere le distanze dall'accaduto, la società ha presentato un esposto allo stesso Comune di Rosignano, dopo aver nominato un agronomo che ha effettuato una perizia delle condizioni del parco. Poi la società ha presentato la denuncia alla Procura, «affinchè vengano effettuati gli opportuni accertamenti nonché venga valutata la sussistenza di eventuali profili di penale rilevanza».

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