Sicurezza
Una nuova cantina per lo Scalabrone
Investimento da 12 milioni, approvato il piano di miglioramento aziendale della tenuta Guado al Tasso di Piero Antinori
BOLGHERI. É stato approvato il piano di miglioramento aziendale dell’azienda agricola Antinori, Tenuta Guado al Tasso che prevede, tra l’altro, la ristrutturazione del centro aziendale, la costruzione di una nuova cantina e il recupero del patrimonio edilizio a fini agrituristici. Un investimento che si attesta attorno ai 12 milioni di euro: l’obiettivo è di vinificare nella nuova struttura la vendemmia 2017. «Stiamo lavorando alla progettazione con l'architetto Valbonesi per fare una cantina che sia funzionale, bella e come sempre negli ultimi anni (Bargino e Mortelle) anche a basso impatto ambientale», spiega Albiera Antinori.
Nuova cantina per Scalabrone. Un piano d’intervento ambizioso che interessa un’aria di oltre 6000 mq e che si affaccia in due zone sinergiche, dal punto di vista vitivinicolo, del comune: la via Bolgherese o Strada del vino e la vecchia via Aurelia. Il centro aziendale ed operativo si concentrerà nella zona della vecchia Aurelia, dove tutt’ora si trova l’accesso all’azienda, al Podere Belvedere. Qui si troveranno gli uffici e tutta la zona di lavoro, con ingresso indipendente, proprio a 200 metri a nord dell’attuale. Nella stessa location, in una zona invisibile, nascerà la nuova cantina che ospiterà i vini “minori” dell’azienda: il rosé Scalabrone, il vermentino Antinori e il rosso Doc Bolgheri Bruciato. Il progetto è affidato all’architetto Fiorenzo Valbonesi, specialista in cantine, per Antinori sua anche la Cantina del Castello della Sala in Umbria e di Tormaresca nel Salento. L’intento dei proprietari è costruire a impatto zero per l’ambiente, sul modello Bargino, ultimo gioiello della casata.
Zona bolgherese. Mentre nella parte che si apre sulla Bolgherese verrà ristrutturata la cantina già esistente che ospiterà invece i vini top dell’azienda: Guado al Tasso e Matarocchio. Sempre sulla strada del vino si affaccia il nuovo accesso cancellato dell’azienda, qui vi sarà spostata la bottega che diventerà un vero e proprio wine shop ed enoteca dove sarà possibile anche degustare i salumi di cinta di produzione propria.
Azienda faunistico venatoria. Altro fiore all’occhiello della proprietà, non aperta al pubblico ma riservata alla famiglia, è l’azienda faunistico venatoria. Qui è stato approvato invece il piano di gestione decennale che prevede una serie di interventi a carattere ambientale: il ripristino e potenziamento del padule (con specie acquatiche protette) il rimboschimento, il ripristino dei fossi e arricchimento delle siepi, al fine di proteggere la fauna.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
