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Biblioteca senza i libri e l’aria condizionata

Biblioteca senza i libri e l’aria condizionata

Cecina, impossibili la consultazione e il prestito dei volumi rimasti in via Pasubio Nella struttura aperta in via Ambrogi tornano ad affacciarsi gli studenti

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CECINA. Una biblioteca senza libri. Nessuna possibilità per la consultazione o il prestito dei volumi rimasti confinati nella struttura di via Pasubio. La soluzione nel Centro di via Ambrogi è a scartamento ridotto, con i tavoli per lo studio e la lettura, la sala con le otto postazioni internet e la rete wi-fi. Il tutto in scia all’ordinanza firmata dal sindaco Samuele Lippi il 10 luglio per la chiusura a tempo indeterminato della biblioteca comunale. Gli oltre 27.000 volumi sono intrappolati negli scaffali. Come “congelati”, in attesa dell’intervento dei tecnici dell’Azienda sanitaria interpellati dall’amministrazione comunale per gli accertamenti ambientali con campionamento e analisi delle polveri e delle muffe.

Nello spazio dal primo mattino si affacciano gli studenti, che dopo l’improvviso sfratto non avevano più un luogo per lo studio. Una prima risposta anche se la sistemazione mette in luce i limiti di un edificio inaugurato nel 2006 e mai entrato in funzione. I locali all’epoca non sono stati climatizzati, l’impianto non c’è, e in Comune si sta valutando la possibilità di installare un’apparecchiatura mobile per alleviare la calura di chi in questo periodo usufruirà degli spazi della biblioteca.

L’idea di una città lasciata senza libri è come un pugno in pieno stomaco. E dovrebbe far male anche a chi non è solito frequentare quello spazio pubblico ammalato d’incuria e difetti di costruzione. Per leggere di libri in circolazione ne resta una minima parte, quelli che il 10 luglio si trovavano nei punti prestito di Marina di Cecina e San Pietro in Palazzi o nello spazio lettura della Coop di via Pasubio.

I guai sono scoppiati ancora prima della maggiore età in quell’edificio che ha aperto i battenti a dicembre 2001 per chiuderli a tempo indeterminato dal 10 luglio 2015. La riapertura, infatti, è legata ai tempi dei lavori di riqualificazione, alla bonifica e rimozione dell’intonacatura delle sale. Tra le poche certezze c’è la data del 31 luglio entro cui la commissione d’inchiesta nominata dal sindaco dovrà concludere i lavori di verifica sull’iter dal progetto alla costruzione e manutenzione della biblioteca comunale.

Al segretario generale Salvatore Giangrande, il vicesegretario Alessandra Cheli e l’architetto Paolo Danti spetta il compito di verificare e ricostruire “le procedute tecnico - amministrative riguardanti il completo iter, dalla progettazione alla costruzione e alla relativa manutenzione, al fine di raccogliere ogni utile elemento conoscitivo”, si legge nel provvedimento del sindaco numero 76 dello scorso 10 luglio. Risultati che saranno messi a disposizione della Commissione consiliare Garanzia e controllo “a cui spetteranno le proprie valutazioni e conseguenti eventuali attività e approfondimenti”.

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