Il Tirreno

Altre multe ai disabili rabbia e proteste

di Maria Meini

Spiagge bianche off limits, la battaglia dell’associazione Haccompagnami per rendere di nuovo accessibile il mare ai portatori di handicap

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Le proteste non fermano il blocchetto delle contravvenzioni. E la rabbia cresce. Altri disabili segnalano di essere stati multati per il “parcheggio impossibile” alle Spiagge Bianche, e la loro testimonianza è un tassello a sostegno della battaglia di civiltà intrapresa dall’associazione Haccompagnami. Il problema, lo ricordiamo, è semplice e complicato al tempo stesso: sono stati ridotti i posti riservati lungo la strada demaniale a ridosso del punto azzurro e i disabili dovrebbero parcheggiare al Galafone (vicino all’Aurelia) facendo a piedi 800 metri di strada sotto il sole. Chi sgarra paga. La strada demaniale infatti è stata dichiarata a rischio e la Forestale ha chiesto al Comune di lasciarla libera per l’eventuale passaggio di mezzi di soccorso.

L’associazione Haccompagnami è insorta perché le Spiagge bianche sono una delle poche aree attrezzate per i portatori di handicap, ma con questa riorganizzazione dei parcheggi l’accesso è di fatto precluso, o quanto meno molto difficile. Impossibile per una mamma o un qualsiasi accompagnatore lasciare l’auto al Galafone e portare a piedi il disabile con carrozzina o deambulatore. Possono accompagnarlo in auto fino alla spiaggia, ma poi devono tornare indietro a parcheggiare. E come fa un accompagnatore da solo? E se è il disabile alla guida del mezzo? Impossibile anche usare il bus navetta della Pro Loco di Vada perché il trenino ha la pedana per le carrozzine rotta.

Dopo la denuncia della presidente dell’associazione Barbara Rossi, raccolta da Il Tirreno, si è scatenato il tam tam su Facebook. Tantissimi i commenti e le testimonianze che continuano ad arrivare anche alla nostra redazione. Ieri un signore di Rosignano ha segnalato il suo caso. La mamma, disabile 80enne, è stata multata perché ha parcheggiato l’auto con regolare cartellino di riconoscimento a ridosso degli stalli riservati, tutti occupati. «Ci hanno riferito che è cambiata la normativa - dice - ma devono anche dare tempo alle persone di conoscerla e di adattarsi: fino all’anno scorso infatti si poteva parcheggiare vicino al punto azzurro. Ora ci dicono di lasciare l’auto al Galafone, ma come fa un disabile come mia madre ad andare a piedi fino alla spiaggia?»

Un’altra segnalazione arriva da una coppia di turisti di Roma. «Abbiamo parcheggiato vicino agli stalli per disabili - raccontano - perché erano tutti occupati, ma era un punto libero, non vicino alla vegetazione, non creava problemi insomma per eventuali mezzi di soccorso. I vigili ci hanno dato ragione, ma hanno detto che è cambiata l’ordinanza e non possono fare altrimenti. Ma è un’ordinanza sbagliata, che limita i diritti di chi ha problemi di deambulazione. E poi il cartello alla sbarra vicino all’Aurelia induce in errore, dicendo che il parcheggio è libero per i portatori di handicap. Ma poi sotto si aggiunge un altro cartello che parla di posti riservati. Troppo pochi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze