Il Tirreno

«Seggio, l’acqua è pulita» La conferma dall’Arpat

di Divina Vitale
«Seggio, l’acqua è pulita» La conferma dall’Arpat

Castagneto Carducci, le analisi sui campioni dell’11 luglio escludono inquinanti Il sindaco: «Siamo comunque consapevoli della fragilità ambientale dell’area»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Sono negativi i prelievi effettuati da Arpat lo scorso 11 luglio alla foce del Seggio. I valori sono risultati buoni, al fine di consentire la regolare balneazione in quel tratto di costa, come conferma il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini. «Le analisi di tutti i campioni non hanno rilevato inquinamento microbiologico delle acque».

Nella stessa giornata, le analisi svolte, per quanto di competenza da Asa, attestavano ugualmente una situazione nella norma. Dopo le numerose e rumorose proteste dei giorni scorsi si torna così a far luce sulle ipotesi di inquinamento e sversamento che interessa la zona marina del Seggio. Una zona critica, in special modo in estate, a causa delle maggiori utenze a Marina. Un problema mai risolto che interessa in particolare il torrente Seggio che costeggia le nuove lottizzazioni e che appena stracolmo si apre a mare. Qui tra l’altro è attivo un solo depuratore, nel mirino da anni, perché considerato dai più insufficiente a coprire le utenze della piena estiva.

«Ho atteso i risultati prima di replicare alle dichiarazioni e al comportamento che giudico inqualificabile del consigliere Manrico Micheletti – afferma Scarpellini – Siamo più sereni, ma questo non significa che non siamo consapevoli della fragilità ambientale di quell’area, con un fosso che sfocia e talvolta si chiude e a cui deve essere assicurata una costante capacità di defluire a mare». Che aggiunge: «Domani inizieremo un percorso di approfondimento dei controlli e della vigilanza sui fossi con Asa, coinvolgeremo Arpat e Capitaneria per le diverse competenze e figure esperte che potranno aiutarci a inquadrare, nella maniera più scientifica, le diverse specificità da tenere in considerazione in quel vulnerabile sistema ambientale: fosso, foce, i campi a monte del fosso stesso, scarichi vari. Stiamo approntando tra l’altro cartelli informativi da sistemare in zona».

Il 9 luglio inoltre è arrivata la conferma della certificazione ambientale Rina e del buon funzionamento del depuratore. «Ricordo al consigliere Micheletti che ha un dovere di verità e non può tentare di creare casi solo per apparire. Che rappresentazione dà del consiglio comunale e del suo territorio?», si chiede Scarpellini. «Pur di denigrare sindaco e amministrazione racconta di pinete tagliate per costruire centri commerciali, di disastri in mare totalmente inesistenti. Questo è amore per il proprio Comune? – conclude – È il modo di renderlo appetibile ai turisti? Pressa per una giornata la Capitaneria di porto raccontando di prove fotografiche con pannolini e feci in mare e alla richiesta di inviarle ovviamente non ha niente! Dichiara che d’ora in poi avrà lui chi fa analisi ambientali, non sapendo che esistono enti predisposti per legge a fare ciò, a garanzia che non sia demandato al caso il controllo ambientale».

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