Il Tirreno

chioma: la protesta

Marciapiedi rotti e niente tv «Siamo cittadini di serie B»

di Alessandra Bernardeschi
Marciapiedi rotti e niente tv «Siamo cittadini di serie B»

CASTIGLIONCELLO. Marciapiedi rotti ricoperti da cespugli e rovi, fossi che non vengono ripuliti, scarsa illuminazione, buche nelle strade e discariche accanto ai cassonetti, mancanza di segnale...

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CASTIGLIONCELLO. Marciapiedi rotti ricoperti da cespugli e rovi, fossi che non vengono ripuliti, scarsa illuminazione, buche nelle strade e discariche accanto ai cassonetti, mancanza di segnale televisivo e collegamento Internet. Siamo a Chioma, quel pezzo di terra dove la macchia mediterranea che contraddistingue le pendici dei colli, arriva a lambire il mare. Uno dei luoghi più belli di Castiglioncello proprio per l’ambiente che lo circonda. A puntare il dito sul cattivo stato di manutenzione di quell’area che confina con il comune di Livorno sono alcuni residenti. «Sono almeno due anni che segnaliamo lo stato di degrado in cui riversa questa zona – dicono – ma i problemi non sono stati risolti». I cittadini segnalano lo stato di manutenzione delle strade e dei marciapiedi: «Le strade sono piene di buche, i marciapiedi impercorribili perché praticamente ricoperti di rovi o cespugli. Di sabato e domenica anche peggio perché proprio sui marciapiedi vengono posteggiate, da chi va al mare, le auto. E cosi dobbiamo camminare in mezzo di strada. Spesso accanto ai cassonetti dell’immondizia viene gettato di tutto, da materassi a altri materiali». Poi il problema dei fossi: «Fossi – dicono i residenti – che non vengono mantenuti e così, quando piove, la strada si allaga ma si allagano pure le cantine delle abitazioni perché le fognature non ricevono. Ci siamo rivolti al Comune che demanda la responsabilità della manutenzione della strada e dei marciapiedi alla Provincia. La Provincia ci dice di rivolgersi al Comune e così via. Da almeno due anni segnaliamo lo stato di degrado». Poi la discarica: percorsa la vecchia via Aurelia, arrivati al bivio per Livorno, basta girare verso destra per imboccare via del Vaiolo che porta a Nibbiaia ed ecco, lungo la strada, una discarica composta da cumuli di ramaglie, vario materiale ingombrante, sacchi grigi di spazzatura. Il tutto circondato da erba alta ed incuria. I cittadini segnalano anche problemi di illuminazione in particolare nella zona compresa tra il ponte sopra il quale passa la Variante Aurelia, e l’imbocco con via del Vaiolo. Infine, ciliegina sulla torta, nella zona non arriva il segnale Rai e neanche il collegamento Internet: «La cabina Telecom – spiegano i residenti – è sulla Variante Aurelia ma è vecchia». Problemi su problemi in una zona che ha visto, negli ultimi dieci anni, aumentare la popolazione anche grazie ad una espansione urbanistica che non è, evidentemente, andata di pari passo con i servizi. «Ci sentiamo cittadini di serie B eppure – concludono i residenti – lavoriamo e paghiamo le tasse comunali come tutti gli altri, Tari compresa. Ma i servizi non ci sono. Per che cosa paghiamo se la situazione della zona è questa da tempo e nessuno e a nessuno sembra interessare?»

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