Il Tirreno

sos parcheggi

Spiagge bianche off limits, la rivolta dei disabili

Maria Meini
Le Spiagge Bianche e la presidente di Haccompagnami Barbara Rossi
◗
Le Spiagge Bianche e la presidente di Haccompagnami Barbara Rossi

Rosignano, pochi posti riservati, l'associazione Haccompagnami lancia la sfida: "Vengano a percorrere la strada per il mare con le carrozzine sotto il sole"

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. I parcheggi per i disabili sono pochi, un numero limitato di posti riservati lungo la strada demaniale che costeggia la spiaggia. E fioccano le multe. Così l’associazione Haccompagnami ha deciso di dichiarare guerra: la presidente Barbara Rossi annuncia che sarà presentato ricorso, ma soprattuto lancia il guanto di sfida, invitando vigili urbani e guardia forestale a percorrere in carrozzina o con i deambulatori quegli 800 metri polverosi di strada che separano il parcheggio del Galafone dall’ingresso del punto blu.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.11782392:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11782392:1652100552/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Le Spiagge bianche sono indicate su tutte le guide turistiche come luogo attrezzato per i portatori di handicap - dice la presidente dell’associazione di Rosignano - e per chi è costretto a viaggiare in carrozina o per chi ha problemi di deambulazione questo è un requisito indispensabile. Ma in realtà le Spiegge bianche sono diventate inaccessibili, perché i posti riservati dentro l’area demaniale sono pochissimi e per chi sgarra arrivano le multe». È successo anche a lei, e prima a molti altri, come ha raccontato nei giorni scorsi Il Tirreno. Che cosa succede? «Il problema - spiega Barbara Rossi - è che i posti riservati sono stati ridotti, e alle nostre richieste di chiarimento e alle nostre proteste ci rimpallano tra vigili e guardia forestale. Invitandoci a parcheggiare al Galafone, nell’area di sosta lungo l’Aurelia. Ma da lì all’ingresso della spiaggia c’è quasi un chilometro. Provino loro a percorrerlo sotto il sole con le carrozzine...»

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.11782393:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/spiagge-bianche-un-chilometro-sotto-il-sole-per-i-disabili/49147/50330]]

La sfida è lanciata. Il Tirreno l’ha voluto verificare sul campo. La strada che porta all’ingresso del punto blu è un percorso impossibile per un portatore di handicap. Sabbia, sole: 800 metri a ostacoli che separano il parcheggio del Galafone dal mare. «Non chiediamo niente di particolare - dice Barbara Rossi - perché ovunque chi espone il cartellino dei disabili ha diritto a parcheggiare, non ci sono limitazioni se non ovviamente strisce pedonali ed aree a rischio». Nel caso delle Spiagge bianche, la strada che costeggia la costa è demaniale, una strada molto stretta che deve essere percorribile dai mezzi di soccorso. Ci sono posti riservati alla Forestale, ma stalli per disabili sono limitatissimi. «Il risultato è che le Spiagge bianche per un portatore di handicap sono diventate inaccessibili», conclude Rossi. Ma allora perché scrivere a lettere cubitali che sono area attrezzata senza barriere? E perché mettere un cartello indicatore sopra la sbarra a fianco del parcheggio che indica il libero accesso ai “veicoli autorizzati al servizio di persone invalide”? Salvo poi aggiungere un altro cartello che precisa: “La sosta è consentita solo all’interno degli appositi spazi”. Se lo domanda la presidente di Haccompagnami. «Mi hanno risposto che possiamo utilizzare gratuitamente il parcheggio del Galafone, ma ripeto ci sono 800 metri, quasi un chilometro da attraversare sotto il sole. Io invito tutti a farlo con una carrozzina o con un deambulatore».

Un’altra beffa: il trenino turistico. Il bus navetta della Pro Loco collega quasi ogni ora Vada e La Mazzanta alle Spiagge bianche, un servizio efficiente. Ma solo per i normodotati. Infatti a domanda se è possibile salire con una carrozzina, l’autista del bus risponde che purtroppo non può usare la pedana perché è rotta... E allora che deve fare un disabile? «Certo non possiamo fare a piedi la strada che conduce all’ingresso della spiaggia - conclude Barbara Rossi - ma questa limitazione è inaccettabile. Deve essere trovata una soluzione, non credo che sia impossibile. Perché è un diritto sancito dalla legge». E rinnova l’invito a percorrere la strada sotto il sole: «Le carrozzine le mettiamo a disposizione noi, ci dicano quando, basta che sia d’estate... non a novembre».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa