Sicurezza
Variante, Anas arretra il cantiere nella galleria
San Vincenzo, la scelta in scia alle proteste per la chiusura di due carreggiate La società sull’avvio dei lavori: «Non era possibile procrastinare gli interventi»
SAN VINCENZO. Rallentamenti. Lunghe code nei giorni di esodo dei turisti. E sconfinamenti dei disagi anche nella viabilità secondaria. Il cantiere alla galleria San Carlo sulla Variante Aurelia sta portando tutto questo da quando è arrivato il bel tempo. E che il calendari dei lavori fosse quanto meno azzardato devono averlo recepito anche nel quartier generale Anas. Al compartimento di Firenze non sono mancate le segnalazioni, anche da parte dell’amministrazione comunale. E la novità è che da venerdì 17 luglio la galleria a monte sarà riaperta. A doppia corsia nei fine settimana e con riduzione della carreggiata nel resto della settimana.
«In considerazione degli importanti flussi di traffico che interessano la zona durante l’esodo estivo l’azienda ha provveduto a incrementare mezzi e personale impiegati nel cantiere consentendo di registrare un anticipo delle lavorazioni rispetto al cronoprogramma – affermano da Anas –. L’impegno infatti è di riaprire la carreggiata attualmente chiusa al traffico già nel corso dei prossimi giorni».
Il cantiere sulla Variante Aurelia ha preso forma lo scorso 8 aprile e stando alle indicazioni occuperà le gallerie fino ad ottobre compreso. Insomma, che tra aprile e ottobre ci sarebbero stati i mesi caldi dell’estate avrebbe dovuto far rivedere i piani di lavoro prima che il territorio dovesse fare i conti con ingorghi e disagi. «Il tunnel, essendo ubicato lungo la rete Transeurepea Tern, deve essere adeguato agli standard previsti dal decreto legislativo 264/06. Per questo motivo non è stato possibile procrastinare gli interventi, che sono stati tempestivamente affidati non appena è stato reso disponibile il relativo finanziamento dalla legge di stabilità 2014». Nel dettaglio, si tratta di lavori di ammodernamento degli impianti tecnologici della galleria. In particolare, «la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione resistente al fuoco, stazioni Sos ogni 150 metri, gruppi elettrogeni e di continuità al fine di garantire l’illuminazione e il funzionamento dei presidi di soccorso anche in caso di mancanza di energia elettrica, rilevamento incendi con cavo laser e relativo impianto di estinzione, segnaletica luminosa di esodo, guida luminosa per l’evacuazione del tunnel in caso di incendio con scarsa visibilità e collegamento del sistema di automazione e videosorveglianza con la sala operativa Anas di Firenze».
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