La manifestazione
Muore dopo lo schianto
Riccardo Sardone era sullo scooter e si è scontrato con un’auto, inutili i soccorsi
ROSIGNANO. È morto sul colpo. Dopo uno schianto violentissimo contro un’auto che viaggiava in senso contrario. Riccardo Sardone, trentaduenne di Rosignano, ha perso la vita su via Lungomonte, mentre stava rientrando a casa per il pranzo.
Il ragazzo era a bordo del suo scooter e stava percorrendo via Lungomonte in direzione sud (verso Rosignano). Sulla parte opposta della carreggiata viaggiava una Ford Fiesta guidata da Simona Pepe, trentottenne di Rosignano. La donna ha cominciato la manovra per immettersi su via Grandi, attraversando quindi la carreggiata su cui si trovava Sardone, e in quel momento è avvenuto lo scontro.
Uno schianto violentissimo: il ragazzo, che faceva il bagnino allo stabilimento balneare Conchiglia di Castiglioncello e con i genitori abitava in via Gabelli a Rosignano, è andato a sbattere contro l’auto e poi, vista la forza dell’impatto, è stato sbalzato per svariati metri. Lo scooter è finito nel fossato laterale della carreggiata, sul versante monte, dopo aver perso decine di pezzi di plastica e alluminio dal paraurti anteriore, che sono andati a sparpagliarsi per decine di metri lungo via Lungomonte. Mentre il corpo di Riccardo è finito a terra, sulla linea di mezzeria, praticamente davanti all’incrocio con via Grandi. Le sue ciabatte infradito, simbolo di quella estate che Riccardo adorava e che non potrà più vivere, sono volate poco più in là, come fossero state abbandonate in mezzo alla strada.
Subito dopo lo scontro, gli automobilisti di passaggio e la donna a bordo della Fiesta, oltre che i cittadini che stavano passeggiando su via Lungomonte, hanno contattato il 118, spiegando la gravità della situazione. In pochi minuti è arrivata un’ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano, con medico a bordo. I soccorritori hanno capito immediatamente la gravità della situazione, e hanno constatato che i traumi riportati da Sardone erano davvero troppo gravi. Sembra infatti che il giovane, che guidava lo scooter indossando il casco, abbia sbattuto violentemente la testa, subendo lesioni craniche e occipitali gravissime.
Il personale sanitario ha tentato le ultime, disperate manovre di soccorso, ma all’arrivo dell’ambulanza il bagnino era praticamente senza vita. La conducente della Fiesta contro cui si è scontrato Sardone è rimasta sotto choc a lungo. Dopo aver capito che per il giovane non c’era nulla da fare è restata seduta all’interno della sua auto, incredula e senza capacità di reagire.
Nel frattempo su via Lungomonte sono arrivate anche alcune unità della polizia municipale di Rosignano, che per effettuare i rilievi ha deciso di interrompere temporaneamente il regolare transito. Poi gli agenti hanno rilevato la posizione del corpo, del mezzo a due ruote, e quella della Fiesta, oltre che quella di una terza auto - una Fiat Punto - che viaggiava dietro la Fiesta ed è rimasta coinvolta in modo lieve nell’incidente. La dinamica dello scontro resta da verificare con chiarezza, di certo sono state appurate le direzioni di marcia dei mezzi coinvolti nell’incidente. Come detto Sardone proveniva da nord e la Fiesta viaggiava in direzione contraria, al momento dell’impatto con lo scooter guidato dal bagnino, la conducente della Fiesta stava girando sulla sua sinistra, per immettersi su via Grandi. La polizia municipale adesso dovrà appurare con esattezza le cause dello schianto, ma intanto, essendoci un decesso, è stato nominato il pm Antonio Di Bugno, che seguirà il caso.
Il corpo di Riccardo Sardone è stato consegnato alla famiglia e trasferito all’obitorio del cimitero di Rosignano Marittimo, dove dal pomeriggio di ieri si susseguono le visite degli amici del giovane che vogliono stare vicini alla sua famiglia, il babbo Paolo che aveva una ditta edile a Rosignano prima di andare in pensione, la madre Rosa Infantino casalinga e il fratello maggiore Stefano.
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