Il Tirreno

lutti

Lacrime e silenzio al funerale di Riccardo

Elena Battaglia
Il funerale di Riccardo Sardone
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Il funerale di Riccardo Sardone

Rosignano, l'ultimo saluto al giovane di 32 anni morto in un incidente

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«Siamo riuniti dove non avremmo dovuto essere. Morire a trentadue anni è qualcosa di inspiegabile, che non ci si aspetta. In questi momenti si rischia sempre di dire qualcosa di sbagliato o di banale». Queste le prime parole del parroco di Rosignano Marittimo, durante la cerimonia in cui nel pomeriggio del 14 luglio  parenti e amici hanno dato l’ultimo saluto a Riccardo Sardone, il giovane deceduto nella giornata di lunedì 13 luglio a seguito dell’incidente che lo ha coinvolto mentre percorreva con il proprio scooter via Lungomonte.

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Una cerimonia silenziosa, composta, nel corso della quale tantissimi amici, colleghi e conoscenti sono venuti a stringere i genitori Paolo e Rosa, e il fratello maggiore Stefano, con in mente soltanto una domanda a cui è impossibile dare una risposta: perché? L’interrogativo cade nel vuoto e nel silenzio di una giornata afosa di metà luglio, che non ha impedito a tantissimi di recarsi presso il cimitero di Rosignano Marittimo per l’addio al ragazzo. Grande e incontenibile è la commozione di chi ha avuto la fortuna di incontrare almeno una volta il bagnino dello stabilimento balneare “La conchiglia” di Castiglioncello: un ragazzo attivo, vero appassionato di calcio e dal cuore grande, che nei mesi invernali era solito dedicarsi anche a progetti di volontariato internazionale. Si recava personalmente nei paesi più poveri del mondo e, in particolare, era amante dell’India, paese per le cui popolazioni si stava prodigando in una raccolta fondi.  In tanti rimangono fuori ad aspettarlo, per salutarlo un’ultima volta. «Ma non se ne andrà del tutto – conforta il parroco – perché la presenza di tutte le persone che sono qui testimonia che il ricordo di Riccardo rimarrà vivo in tanti, ancora a lungo, e non verrà mai dimenticato. Chi l’ha conosciuto lo terrà sempre nel profondo del cuore. In fondo è proprio questo il vero senso della nostra vita: stare con gli altri e trasmettere amore senza essere egoisti». Di questo, senza dubbio, Riccardo ha lasciato una viva testimonianza.

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