5 Stelle e il caso acqua al Seggio «Da dove viene quella gialla?»
CASTAGNETO CARDUCCI. «Non è certo colpa mia se le cose vanno male nel comune di Castagneto, è inutile che il sindaco Scarpellini mi voglia attribuire responsabilità che non ho». Così il consigliere...
CASTAGNETO CARDUCCI. «Non è certo colpa mia se le cose vanno male nel comune di Castagneto, è inutile che il sindaco Scarpellini mi voglia attribuire responsabilità che non ho». Così il consigliere Manrico Micheletti, capogruppo in consiglio comunale dei 5 Stelle risponde al primo cittadino in merito alla questione delle acque “poco pulite” in località Seggio a Marina di Castagneto.
«L’immagine del luogo sta calando? – continua Micheletti –. Bene, rifletta il sindaco circa le scelte sbagliate che sta facendo, o addirittura le iniziative lasciate nel dimenticatoio. Alla fine del mese di giugno sono stati chiusi quattro ampi tratti di spiaggia per inquinamento da colibatteri e il primo cittadino imputò l’accaduto, pensate, alle “copiose piogge”. Evidentemente non era colpa di Giove Pluvio, ma dei fossi mai puliti che nel tempo sversano in mare di tutto». Che aggiunge: «In più non piove da oltre venti giorni: spieghi allora il sindaco l’origine di quell’acqua gialla. Per non parlare del degrado in zona Seggio: aree ancora ingombrate dai residui dei tagli in seguito al ciclone del 5 marzo e in fondo alla spiaggia un cantiere bloccato dalla Soprintendenza».
Per il consigliere Micheletti «se quell’area di foce è fortemente critica e delicata, che cosa è stato fatto dalla maggioranza negli ultimi sei anni? Come se non bastasse i turisti trovano strade disastrate, gli stessi che versano nelle casse comunali una tassa di soggiorno procapite al giorno che dovrebbe essere utilizzate per migliorare i servizi. Ma forse queste somme sono già diventate un tesoretto?» E chiede: «Mancano i soldi o manca la volontà?». E conclude l’esponente d’opposizione: «Con meno spese assurde, come il taglio di 4 pini a 40.000 euro, oppure con gli oneri di urbanizzazione ormai tutti a scorporo e mai incassati, avremmo potuto fare molto per l’ immagine e il decoro».
Divina Vitale
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