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Un pantano sul prato panchine inutilizzabili proteste in pineta

Un pantano sul prato panchine inutilizzabili proteste in pineta

CASTIGLIONCELLO. E’ uno dei fiori all’occhiello del territorio comunale, un motivo di vanto per Castiglioncello. Per chi vi transita, naturalmente a piedi o in bici sui vialini, si tratta di un...

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CASTIGLIONCELLO. E’ uno dei fiori all’occhiello del territorio comunale, un motivo di vanto per Castiglioncello. Per chi vi transita, naturalmente a piedi o in bici sui vialini, si tratta di un piccolo angolo di paradiso. Però non è immune da pecche. O meglio, una manutenzine migliore, potrebbe renderla più accogliente. Parliamo della pineta Marradi di Castiglioncello. Dove recentemente sono stati posizionati i nuovi giochi. L’angolo in questione, però, è più a sud. Lo segnala Leonardo Casorio, castiglioncellese, in una lettera-protesta: «Sul belvedere, un pratino che si affaccia al mare, assolato, con cinque panchine: tre guardano sul panorama di Solvay e sul mare infinito; due ai bordi opposti. E proprio lì, proprio dove ci si potrebbe sedere, sotto ogni panchina, un pantano con acqua stagnante. Proprio nello spazio che consente il passaggio di accesso dalla pineta al pratino del belvedere dove si erge il Cardellino, c'è un altro pantano con acqua stagnante che obbliga a guardarsi intorno per un accesso alternativo. Proseguire significa mettere i piedi in un tratto di terreno pieno di acqua. Ero seduto ad una panchina poco distante. Era però umida, come se qualcuno avesse buttato dell'acqua. Più avanti un'altra panchina anch'essa aveva alla sua base un pantano d'acqua». Casorio va avanti: «Accanto a me una coppia di anziani a me coetanei, indignati. La signora aveva appena finito di telefonare al numero verde del Comune di Rosignano Marittimo per denunciare lo squallido scenario, indegno per una località di un paese che vive di turismo. Mi faceva vedere un numero di telefono ricevuto: era quello della manutenzione. Bisognava rivolgersi a loro, perché non sapevano, perché era la prima segnalazione, ne avrebbero preso nota... Lo spazio del pratino era stato transennato perchè... era stato seminato per far crescere l'erbetta...»

«Posso testimoniare - continua Casorio - che quel disagio descritto è in atto già da alcune settimane. Addirittura anche l'anno precedente, nello stesso periodo si era notato lo stesso fenomeno. Con la sconosciuta signora e con il relativo marito, ci siamo consolati dicendoci che in fondo, chi proprio voleva godere del bel sole in modo proficuo, in tranquillità e con tutti i confort, avrebbe potuto usufruire delle sedie a sdraio e degli ombrelloni che venivano offerti, e si vedevano piazzati aperti proprio davanti allo spiazzo, della Baracchina. Ma nel frattempo, anche il paraplegico in carrozzina, sospinto da una badante che voleva accedere al Belvedere, vista la difficoltà di accedervi l'aveva girata ed era tornata sui suoi passi. Peccato, ho riflettuto. Eppure il Comune spende così tanto per rendere la Pineta Marradi la più funzionale possibile per accogliere quanti scelgono Castiglioncello per le loro ferie. Ma io in fondo posso permettermi di fare osservazioni, perché sono pensionato e non ho altro da fare... Ma resto convinto che qualcosa è possibile fare per migliorare la situazione».

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