Il Tirreno

Sporcizia e schiume in mare prelievi davanti al Seggio

Sporcizia e schiume in mare prelievi davanti al Seggio

A Marina di Castagneto attesi per oggi i risultati delle indagini Arpat e scoppia la polemica tra sindaca e 5 Stelle. Segnalazioni anche a Cecina

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MARINA DI CASTAGNETO. Tante segnalazioni di mare sporco su tutta la costa, nell’ultimo weekend. È successo a Rosignano, dove la guardia costiera ha indicato la fuliggine come causa di una macchia nera che ha bloccato la balneazione sabato 11, a Cecina e a Marina di Castagneto. In questo caso le proteste riguardano schiume e tracce di sporcizia.

A Castagneto in particolare, dopo il divieto di balneazione d’inizio stagione, sono ancora in molti a storcere la bocca sulla “idoneità” dell’acqua alla foce del fiume Seggio, che costeggia tutte le recenti lottizzazioni di Marina. Qui da tempo vacanzieri e proprietari di seconde case lottano da anni contro il puzzo che emerge nei periodi di piena estiva, proprio dal fosso del Seggio. Colpa del maggior afflusso di persone, colpa dell’incapienza del depuratore, fatto sta che ogni anno, tra luglio e agosto il problema degli sversamenti a mare bussa puntuale. E i cittadini vanno su tutte le furie fotografando e filmando l’aspetto delle acque marine, di un territorio che si fregia da anni della Bandiera Blu. Un video gira sui social. Intanto i gruppi politici di minoranza, come i 5 stelle, capitanati da Manrico Micheletti, minacciano di far uscire nuove analisi effettuate da biologi in contrasto coi dati in possesso dell’amministrazione comunale. Ma il sindaco Sandra Scarpellini dichiara che già oggi ci saranno i risultati delle ultime analisi. «Ci sono state diverse segnalazioni rispetto al mare poco pulito, specie in zona Seggio - dice -. I fatti: al mattino lo specchio di acqua vicino al fiume si presentava ben “torbo" a testimonianza di molti. La capitaneria di Piombino mi ha avvisata in particolare di una segnalazione "pressante" e sono state quindi, di concerto, richieste ad Arpat analisi suppletive. Arpat ha effettuato i prelievi alla presenza dell'assessore all'ambiente Elisa Barsacchi e del comandante della Capitaneria Vincenzo De Angelis. Domani (oggi per chi legge, ndr) saranno analizzati e vedremo i risultati». Scarpellini risponde al consigliere Micheletti. «La Capitaneria mi ha personalmente riferito che niente dei "pannolini e feci e altro ancora" segnalati dal consigliere erano riscontrabili né nelle foto inviate, né dal sopralluogo. Evidentemente si trattava di acqua sporca e ferma, presumibilmente da putrescenza della vegetazione nel fiume. L'area di foce del Seggio costituisce una zona fortemente critica e delicata, perché è appunto la foce di un fiume che non sbocca costantemente e che accumula residui che poi vanno in mare. Teniamo monitorata con costanza la zona, ma l'equilibrio è fragilissimo e sempre, negli anni, si sono verificati momenti di sofferenza. Con Asa, Arpat e gli esperti che potranno darci una mano verificheremo come migliorare il controllo dei fossi. Quindi, massima allerta e ricerca di soluzioni, ma totale rigetto al mittente dell'atteggiamento di chi in questo comune ha deciso scientemente di voler creare casi e distruggere gratuitamente l'immagine del territorio».

Divina Vitale

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