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Trova le reti in mare tranciate la denuncia di un pescatore

Trova le reti in mare tranciate la denuncia di un pescatore

CECINA. Invogliato dal mare buono dopo giorni di fermo obbligato, la notte del 9 luglio salpa con la sua barca dal porto di Cecina per calare le reti. Questo è il periodo delle triglie e nella zona...

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CECINA. Invogliato dal mare buono dopo giorni di fermo obbligato, la notte del 9 luglio salpa con la sua barca dal porto di Cecina per calare le reti. Questo è il periodo delle triglie e nella zona del porto Cala dei Medici a Rosignano la pescosità è buona. Ma alla luce del primo mattino scopre suo malgrado che la calata di reti è andata distrutta. «Ho perso circa un chilometro di rete calato a circa 700 metri dalla riva a una ventina di metri di profondità – racconta il pescatore professionista –. In parte l’ho trovata tagliata e per il resto aggrovigliata. È il segno inconfondibile che sopra ha transitato un’imbarcazione attrezzata per la pesca a strascico».

I dettagli dei danni li racconta anche alla Capitaneria di porto dove si reca per sporgere denuncia. Se si tratta di un’imbarcazione per la pesca a strascico gli elementi per stringere il cerchio agli inquirenti non mancano. «Chi fa la pesca a strascico deve operare oltre le 3 miglia dalla costa – dice il pescatore di Cecina –. Inoltre, in genere sono pescherecci di non meno dieci metri e perciò a bordo hanno un segnalatore con il quale vengono puntualmente monitorati negli spostamenti, tra l’altro non può mai essere spento». Conta anche su queste indicazioni per riuscire a risalire al colpevole. «Dove dovrei andare a pescare se non posso farlo a terra e neppure allontanandomi a una profondità di venti metri?».

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