Sicurezza
Voto dei Colli Pisani: Fedeli bacchetta i sindaci “traditori”
Sorpresa dall’astensione di Burchianti e Ceccarelli «Sulle linee di programma avevano dato l’ok in giunta»
MONTESCUDAIO. Non ci sta Simona Fedeli, presidente dell’Unione Colli Pisani, nonchè sindaco di Montescudaio. Non digerisce affatto l’astensione sul suo documento circa le linee programmatiche di mandato da parte di due sindaci, Fabrizio Nurchianti di Casale e Sandro Ceccarelli di Guardistallo. Per questo ha inviato una lettera ai suoi colleghi richiamandoli ad una maggiore “responsabilità politica” e “lealtà” istituzionali. Sono in sostanza accusati di aver dato l’okay al programma in giunta, ma di essersi poi astenuti nell’ultima seduta del consiglio. «Come ben sapete - scrive Fedeli - le linee programmatiche del Presidente, previste all'articolo 19 dello statuto dell'Unione sono uno strumento fondamentale per delineare il percorso delle azioni future necessarie al pieno svolgimento delle funzioni associate . Voglio ricordarvi che le linee sono scaturite a seguito di ben 3 giunte in cui avremmo dovuto discuterne insieme adeguatamente, tenutesi in data: 16 marzo (assenti Ceccarelli e Burchianti), 26 marzo (assente Burchianti), 9 aprile (assente Burchianti)».
«Essendo esse uno strumento collegiale - continua Fedeli - data la ripetuta assenza dei sopraddetti sindaci non era stata possibile una discussione che tenesse di conto di tutte le istanze, per cui ve le avevo inviate in data 19 aprile proprio con questo spirito di condivisione Infine, nella giunta del 27 aprile le linee guida sono state approvate da tutti voi senza che nessuno abbia avuto da obiettare alcunche' in quella sede, fatta eccezione per alcune piccoli suggerimenti di modifica da parte dei sindaci Lucchesi e Ceccarelli. E' seguito il normale tempo di esposizione all'albo delle linee ma anche in questi ulteriori 60 giorni non mi è pervenuta alcuna osservazione, nè da parte vostra, nè da parte dei consiglieri di minoranza, nè nel merito né sul metodo».
Fedeli parla poi di stupore per il voto di astensione in consiglio pervenuto “a seguito di un lungo e sterile dibattito guidato dal gruppo civico di opposizione, volto a mettere in discussione in maniera strumentale la mancanza di un percorso di condivisione “.
Fedeli aggiunge: «Credo che quanto avvenuto sia un fatto grave, che denota la poca consapevolezza e maturita' politica da parte della componente civica della maggioranza dell' Unione Colli Marittimi Pisani. Oggi siamo in mezzo al guado ; la scelta è stata fatta da tutti, la macrostruttura organizzativa è stata "imbastita", il personale dedica grande impegno per farla funzionare e di questo non possiamo non avere rispetto . La scelta effettuata ci impone la necessita' di essere lungimiranti , tenendo ben presente che oggi siamo "un nuovo ente" che non potra' tornare ad essere amministrato come ieri perche' le norme non lo consentono. Siamo amministrazioni di natura "politica" diversa e abbiamo storie e culture diverse; è legittimo, pertanto, avere anche visioni diverse del futuro dei nostri comuni». E conclude: «Cari colleghi, qui non si tratta di farci la guerra tra gruppi politici di schieramenti diversi; qui si tratta di amministrare secondo la logica che il tempo che stiamo vivendo ci impone, fatta di superamenti di logiche di campanile o personalismi, basata su principi di solidarieta' e lealta' che spesso, troppo spesso, mi pare vengano meno ; vi ricordo pero' che se non riusciremo a portare a termine l'operazione gia' avviata, sara' una sconfitta di tutti, non del presidente, che, eletto da voi, si è fatto carico , con grande senso di responsabilita' di dedicare grande impegno al compimento dell'opera, senza alcun onere di sua spettanza».
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