La manifestazione
Lippi: «Un’indagine interna» E intanto nomina una troika
Inchiesta sull’iter amministrativo dell’edificio di via Corsini a Giangrande, Cheli e ad un tecnico «Porterò tutto in commissione garanzia e controllo». Fine lavori? «Ci sono due opzioni»
CECINA. Confessa di essere preoccupato, Samuele Lippi. Perchè la vicenda della conservazione e manutenzione degli edifici pubblici gli è esplosa in mano come una bomba di inizio estate, eredità anche di scelte e decisioni passate. Ma non per questo vuole perdere altro tempo, a costo di passare come “il sindaco che chiude” (asili, palazzetti, uffici comunali e, per ultima, la biblioteca)e di apparire “poco democratico” come gli rinfacciano le opposizioni. Ora, dopo il patatrac della biblioteca comunale, anticipa che firmerà un atto per “avviare un’indagine interna per ricostruire la storia e l’iter amministrativo relativo alla costruzione dell’immobile di via Corsini”..
Perché questa decisione repentina, sindaco?
«Ripeto, voglio vederci chiaro. Dobbiamo fare una serie di valutazioni e per questo servono accertamenti. Sto andando proprio adesso in Comune a firmare un provvedimento».
Di che cosa si tratta?
«Ho avviato un’indagine interna per ricostruire la storia della biblioteca. Voglio conoscere tutto, l’iter amministrativo completo dal momento della realizzazione dell’edificio ad oggi».
Chi condurrà l’indagine?
«Saranno tre persone, il segretario generale, la dottoressa Cheli ed un tecnico. Dovranno relazionare e la documentazione sarà portata in commissione di garanzia e controllo».
Lei ha detto di essere preoccupato delle muffe...
«Si, questo è un altro aspetto della situazione, per il quale ho chiesto l’intervento dell’Asl. C’è da capire se questa presenza sta avendo o ha avuto o meno un impatto sulla conservazione del patrimonio librario o più in generale cartaceo».
Resta il fatto che la biblioteca starà chiusa a lungo. A proposito, basteranno due mesi come ha detto?
«Anche qui dobbiamo intenderci. Ci sono due possibilità. Noi abbiamo previsto l’intevento in due annualità. In una prima tranche si dovrebbero realizzare i lavori per la sistemazione della guaina del tetto ed il rifacimento, nuovi intonaci ed una porta per disabili. In una seconda è prevista la sistemazione del tetto che può essere effettuata sistemando l’attuale copertura o realizzando, come abbiamo fatto per la scuola Fogazzaro, un tetto a spiovente. Personalmente propendo per questa seconda ipotesi. Se riusciamo a reperire i fondi per questo tipo di intervento allora la chiusura della biblioteca potrebbe prolungarsi. Avrebbe poco senso riaprirla a settembre per poi doverla richiudere per il rifacimento della copertura».
Uno stop prolungato?
«Si, ma la soluzione provvisoria che abbiamo adottato, il trasferimento nel centro polivalente di via Ambrogi, è assolutamente dignitosa».
La vicenda biblioteca segue quella delicata del patrimonio scolastico. Perché il no alla commissione d’inchiesta sollecitata dalle minoranze?
«L’ho già detto. Ci sono già delle commissioni incaricate che devono lavorare e lo faranno in massima trasparenza. Ho già incontrato due consigli di circolo, elementari e medie. Ho nominato l’architetto Gori direttore dei lavori, ci saranno quattro direttori di cantiere che saranno altrettanti dirigenti comunali. Abbiamo individuato, d’intesa con le scuole, un genitore tecnico che seguira i lavori, ognuno per i quattro cantieri. Per la fine della prossima settimana o lunedì 20 convocheremo le commissioni istruzione e lavori pubblici per esaminare la documentazione relativa ai lavori. Insomma...»
Sindaco, l’opposizione e in particolare Barabino ha chiesto clausole da inserire nei contratti di appalto a garanzia del buon esito dei lavori. Possibile che se qualcosa va male debbano pagare i cittadini?
«Sulla scuola lo abbiamo già fatto. Prima che lo dicesse Barabino. Sono d’accordo col principio che i lavori devono essere controllati e chi sbaglia debba rispondere. Anche se...»
Anche se?
«Si possono fare tutte le fidejussioni del mondo, ma riscuoterle diventa sempre più difficile e si devono aprire contenziosi. Se poi la ditta fallisce, allora... Comunque i bandi che faremo prevedranno garanzie a tutela di questa amministrazione».
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