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Via il parroco dopo 8 mesi E i fedeli scrivono al vescovo

Via il parroco dopo 8 mesi E i fedeli scrivono al vescovo

CASTAGNETO CARDUCCI. Hanno lottato fino alla fine i parrocchiani del capoluogo per mantenere il parroco, padre Francesco, dell’ordine degli Oblati di san Giuseppe. Era infatti appena arrivato, si era...

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CASTAGNETO CARDUCCI. Hanno lottato fino alla fine i parrocchiani del capoluogo per mantenere il parroco, padre Francesco, dell’ordine degli Oblati di san Giuseppe. Era infatti appena arrivato, si era insediato ad ottobre e dopo soli otto mesi è stato trasferito nuovamente nel sud Italia. Una decisione che ha amareggiato molto i fedeli che stavano instaurando un bel rapporto con il nuovo sacerdote, giovane e pieno di iniziative. L’ultima messa l’ha celebrata domenica scorsa, per l’occasione ha anche presentato il parroco che lo sostituirà, di origine indiana, padre Giuseppe. Il 2 agosto prossimo ci sarà l’insediamento ufficiale. Ma nel frattempo, anche se ormai il dado è tratto, la comunità castagnetana aveva raccolto ben 330 firme con una lettera di motivazione affinché fosse rivista la decisione di spostarlo.

La lettera è stata recapitata al responsabile nazionale dell’ordine degli Oblati di san Giuseppe, a quello generale a livello internazionale, oltre al vescovo della diocesi di Massa Marittima e Piombino. Una lettera di ringraziamento che è anche un invito a ripensare la scelta, dopo i fatti poco chiari che avevano coinvolto il parroco precedente, padre Bruno, e di cui in paese si sparlava. “Hai raccolto una parrocchia profondamente ferita, delusa, ingannata, ridotta a pochi praticanti – scrivono i fedeli – che accoglieva la venuta di un nuovo parroco con speranza, sì, ma anche con molto timore. Non è stato facile, uscivamo da una situazione pesante che sconforterebbe qualsiasi persona, che sia di fede oppure no. Ti abbiamo apprezzato fin da subito per la tua umiltà, umanità, sensibilità, il trasporto emotivo nelle celebrazioni eucaristiche”. E ancora: “In soli otto mesi hai portato nuovamente all’interno della nostra Chiesa la serenità nelle celebrazioni e la gioia della fede favorendo il riavvicinamento di nuovi fedeli!”.

La missiva prosegue elogiando, per esempio, l’impegno nel recupero della centralità della chiesa parrocchiale dedicata a San Lorenzo, inserita nel castello dei conti della Gherardesca, come luogo principale della comunità parrocchiale, e l’attivazione del nuovo impianto di riscaldamento. E continua: “Lasciate che padre Francesco spenda un periodo più lungo del suo ministero sacerdotale presso la nostra parrocchia che soffre ancora di una grave ferita aperta e, trovato sollievo e serenità non accetterebbe con leggerezza un altro cambiamento, visti i tempi necessari per riallacciare i rapporti interpersonali”.

Divina Vitale

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